Tutti si aspettano la NEVICATA in pianura entro l’Immacolata, ci sarà quest’anno?
Possibile che la neve in pianura faccia così fatica a farsi rivedere in modo deciso? E' solo colpa del riscaldamento globale?
L’aria fredda e secca che segue la perturbazione che si sta portando verso le regioni meridionali, favorirà una notte su mercoledì molto fredda al nord con estese gelate.
Anche la giornata di mercoledì 29 risulterà piuttosto fredda al nord, mentre nella notte su giovedì 30 aumenterà rapidamente la nuvolosità ad annunciare un nuovo fronte in arrivo da ovest.
E sarà proprio in questa fase prefrontale (rispetto alla perturbazione in arrivo nel pomeriggio del 29) che la neve potrebbe fare una sua breve apparizione sulle alte pianure del nord, come mostrano le mappe qui sotto, oltre che naturalmente lungo tutta la fascia alpina e prealpina sin nei fondovalle (la neve è in verde e giallo dove è più abbondante):


Le temperature sono però destinate a salire a tutte le quote e già nel corso della mattinata si passerà a pioggia sotto i 500m ed entro sera oltre gli 800-1000m. In ogni caso sulle Alpi entro venerdì mattina sono attesi oltre i 1000m dai 15 ai 25cm di neve fresca.
Passata questa perturbazione aria nuovamente più fredda affluirà sulla Penisola da nord, coinvolgendo questa volta anche le regioni centrali, come vediamo qui dall’analisi termica a 1500m prevista per l’alba di lunedì 4 dicembre:

Con un freddo del genere basterebbe un fronte da ovest deciso per portare un’abbondante nevicata anche in pianura nei giorni successivi. In realtà un nuovo vortice depressionario si scorge ad ovest per martedì 5 dicembre ma, secondo i principali modelli, scivolerebbe in modo quasi beffardo a ridosso delle Isole Maggiori senza coinvolgere direttamente la Penisola in un letto di correnti nord-occidentali:

Il modello inglese UKMO invece è più possibilista circa uno sfondamento più netto verso est di questa bobina depressionaria, come si vede qui sotto, ma la sua ipotesi non riscuote molti consensi:

Se dovesse andar male si punta sull’Immacolata, che in passato ha regalato, soprattutto al nord, le prime vere nevicate in pianura della stagione. La storia del riscaldamento globale quando ci sono le configurazioni giuste e le temperature giuste non funziona: se il tempo è messo in condizioni di nevicare lo fa ancora, eccome.
E’ altresì corretto dire che l’isola di calore delle grandi città italiane ha ridimensionato di molto l’impatto delle nevicate sulle metropoli, quindi occorre più freddo per far nevicare e bypassare lo scempio edilizio e l’occupazione di suolo che si è perpetrata nell’ultimo ventennio, ma questo è un altro discorso.
Dicevamo dell’Immacolata: qualche modello la nevicata di addolcimento al nord la vede, come questo (la corsa di controllo del modello americano):

Dopo il 5 dicembre però la situazione è da considerarsi talmente caotica da prendere decisamente "con le pinze" questo tipo di proiezioni. E’ però giusto sottolineare come la configurazione barica attuale si presti a sorprese anche di tipo nevoso, dunque seguite gli aggiornamenti!
Autore : Alessio Grosso