00:00 3 Ottobre 2015

Tracollo termico sull’est Europa; quali conseguenze per l’Italia?

Persiste l'anticiclone sulla Scandinavia e l'Europa continentale si avvia a grandi passi verso un'importante raffreddamento della temperatura.

Tracollo termico sull’est Europa; quali conseguenze per l’Italia?

Confermato anche dagli ultimissimi aggiornamenti: la formazione di un nuovo anticiclone sulla Penisola Scandinava, il più classico dei pattern di Scand positivo, caratterizzato quindi dall’anomalo (soprattutto per gli standard degli ultimi anni) consolidamento di un’anticiclone sui settori settentrionali d’Europa. Un elemento fondamentale alla creazione di questo pattern? La persistenza di un flusso deciso d’aria più calda che, dipanandosi dalle medie latitudini dell’oceano Atlantico, raggiunge il mare del Nord, sfiorando la Norvegia sino a portarsi su latitudini subpolari.

Alla base di questi movimenti, un Vortice Polare ancora molto debole e frammentato, tale da emulare di fatto una circolazione di pieno stampo invernale ancora nel pieno dominio dell’autunno. Se questa tendenza troverà effettivo riscontro nelle dinamiche dell’inverno futuro, al momento non ci è dato ancora di sapere. Fa comunque una certa impressione vedere un simile raffreddamento del comparto russo/europeo atteso in questa prima decade di ottobre.

Trattasi a tutti gli effetti di freddo secco di pura estrazione continentale che, come una macchia d’olio, tenderà quasi per inerzia ad estendersi verso il centro Europa. L’efficacia di questa evoluzione dipenderà molto dall’effettiva tenuta del blocking anticiclonico sull’Europa settentrionale; se quest’ultimo dovesse essere "spinto" verso est da una eccessiva irruenza delle correnti oceaniche, gli effetti del freddo resterebbero confinati alle lande più orientali d’Europa, senza riguardarci direttamente.

Naturalmente, trattandosi ancora di una previsione rivolta alle lunghe distanze temporali, è afflitta da una considerevole percentuale di incertezza che si risolverà solo con l’accorciarsi della distanza previsionale. Ad ogni modo, l’avvendo di questo importante raffreddamento indirizzato al nord-est Europa, presenta ormai un’alta percentuale di realizzazione mentre più incerti risultano gli effetti di tale movimento sull’Europa centrale, occidentale ed il bacino del Mediterraneo. 

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Autore : William Demasi