00:00 31 Agosto 2009

Tra venerdì e sabato arriva la perturbazione scaccia estate

Ci saluterà così il grande caldo, quello che ha tenuto banco a fasi alterne da giugno fino alle ultime battute di agosto.

Tra venerdì e sabato arriva la perturbazione scaccia estate

E alla fine il giocattolo estate potrebbe rompersi. L’antipasto di mercoledì, con una prima perturbazione in avanscoperta sul difficile terreno italico, avrà il compito di spianare la strada alle mosse successive della grande depressione atlantica.

Tale rotore perturbato, corazzato da diversi minimi di pressione satellite, allargherà progressivamente il suo abbraccio verso l’Europa e sul finire della settimana riuscirà a guadagnare terreno anche verso l’Italia, con una perturbazione in carne ed ossa. Questo corpo nuvoloso, oggettivamente ben organizzato, potrebbe comminare un brutto colpo all’estate, fino a ieri considerata inattaccabile.

E invece le leggi della fisica, che proprio opinione non sono, hanno messo in moto quello scambio di favori tra le alte latitudini, già in via di raffreddamento, e le nostre, ancora alle prese con gli eccessi di una grande estate.

La traiettoria della saccatura pilota, quella che con tutta probabilità impegnerà buona parte d’Italia (in modo particolare il nord e il centro) tra venerdì 4 e domenica 6, rimarrà ancorata ad un profondo minimo di pressione che condurrà le operazioni tra le Isole Britanniche e la regione scandinava.

Se per quanto concerne i fenomeni sussistono ancora alcuni dubbi riguardo la distribuzione sul territorio e l’entità dei medesimi (nei prossimi aggiornamenti inquadreremo nel dettaglio tali particolari), per ciò che riguarda il ricambio d’aria possiamo affermare che sarà netto e la stagione estiva si avvierà così verso il viale del tramonto.

Dopo il passaggio di tale blocco perturbato infatti si apriranno due strade, entrambe votate a non riprendere il filo lasciato a metà dall’Africa, ed entrambe possibili al 50 %. Il primo scenario prevede la ritessitura di una figura anticiclonica di matrice euro-mediterraneo presente al livello del suolo e non supportata dalla circolazione alle quote superiori. In questo caso tornerebbe il sole, tuttavia dovremmo anche mettere in conto qualche episodio di instabilità locale, in un contesto climatico gradevole di fine estate.

Il secondo scenario, decisamente più spinto, vedrebbe l’alta pressione atlantica ergersi con un profondo cuneo fin sulla Scandinavia. In quel caso sull’Italia rimarrebbe isolata una goccia di aria fredda, con una fase di instabilità piuttosto vivace che si potrarrebbe fino a metà della prossima settimana con temperature anche qualche grado al di sotto della norma.

In ogni caso, parafrasando il celebre e azzeccatissimo ritornello-tormentone degli anni ’80, “L’estate sta finendo”, le ferie (quasi per tutti) sono già finite e con settembre potrebbe essere tutta un’altra musica.
Autore : Luca Angelini