Tra NATALE e Santo Stefano NEVE a bassa quota al nord?
Scarse o nulle le possibilità in pianura, ma dalle quote collinari qualche centimetro di neve è relativamente probabile.

La neve in pianura per Natale e per Santo Stefano al nord NON si vede.
Eppure, dopo 17 anni, è la volta in cui ci si è andati più vicini.
Per farcela, sarebbe bastato che questa irruzione fredda che stiamo ancora sperimentando, non venisse seguita dall’onda anticiclonica mite che giungerà da giovedì 21 e che inevitabilmente rimescolerà la massa d’aria.
Nonostante questo l’aria in quota resterà secca e se, come sembra, i bassi strati rimarranno comunque in parte freddi e mantenuti tali magari dalla formazione di nebbie tra sabato e domenica, un piccolo "miracolo" per preservare il manto nevoso sulle Alpi potrebbe verificarsi tra la serata di Natale e la mattinata di Santo Stefano, con i fiocchi che potrebbero cadere sino a 500-700m ad ovest, ad 800-1000m procedendo verso est.
L’aria secca in quota, una volta umidificata riuscirà a portarsi anche al di sotto dello zero a 1500m a ridosso della fascia alpina e prealpina, ad 800m i valori sono un po’ al limite, ma probabilmente per assicurare sulle Alpi piemontesi e lombarde qualche fiocco sino in collina, un po’ meno rassicuranti procedendo verso est, ma stiamo comunque parlando di una previsione a 5 giorni, che può anche variare in meglio, considerando che stiamo vivendo le giornate più corte dell’anno e che la Valpadana in questo periodo riesce a costruirsi un minimo di "cuscino freddo" autonomo, senza bisogno di interventi esterni.
Certo sarà fondamentale la presenza di nebbia fredda almeno per alcune ore, certo il foehn mite previsto tra giovedì e venerdì non dovrà sfondare in pianura e un "lago freddo" dovrà persistere sul catino padano sino a quella data: anche se però avvenisse questo la neve natalizia al piano pare praticamente impossibile, dalla collina in su invece si.
Per capire come andrà a finire non vi resta che seguire gli aggiornamenti!
Autore : Alessio Grosso
