Terza decade di ottobre: autunno a ruota libera, ecco cosa ci dobbiamo aspettare dalla stagione delle sorprese
Una serie di onde depressionarie seguiterà a lanciare verso l'Europa e il Mediterraneo corpi nuvolosi e masse d'aria dalle caratteristiche fortemente instabili. Dopo i primi freddi, possibile capovolgimento di fronte a partire dal 20-21 ottobre, con l'avvento delle piogge, dapprima al nord, poi su tutta l'Italia.


Mappa riferita al 26 ottobre, nel momento in cui la grande onda depressionaria collegata al vortice polare ruoterà il suo asse facendo perno sul nord Italia. E’ una carta di tempo perturbato.
Il segreto sta in quell’indice, forse il più noto agli appassionati meteo dopo il mitico "Nino". Stiamo parlando della NAO. Prevista in forte calo a partire dalla seconda metà di ottobre, ci indica che il Mediterraneo sarà spesso meta finale di incursioni perturbate.
Lo sbalzo di pressione con le alte latitudini e la successiva inversione della situazione tipo, con l’indice in caduta libera, ma la sostanziale tenuta del vortice polare ci fa pensare allo sviluppo e alla successiva amplificazione di una grande onda depressionaria proiettata dalla Scandinavia verso l’Europa centro-occidentale.
Tutti i modelli al momento sono concordi nel disegnare in mappa i primi abbozzi di questo possente sacco depressionario, il quale porrà il suo quartier generale sulla regione scandinava. La regolare e massiccia alimentazione diretta da parte del vortice polare farà in modo da corazzare tale onda con diverse e successive pulsazioni.
Lo sfarfallamento del suo asse, sostanzialmente puntato verso la Francia prima (tra il 20 e il 23 ottobre), e fin sulla Spagna poi (tra il 24 e il 26 ottobre) testimonia il susseguirsi incalzante del richiamo perturbato sottovento all’asse stesso, dove fluiranno in sequenza crescente diversi corpi nuvolosi carichi d’acqua. Il terzo passaggio, collocabile tra il 26 e il 28 ottobre, pare votato a puntare l’asse del grande sacco proprio sull’Italia, dove compirà una rotazione antioraria di circa 30-35°.
Ne deriverà un’escalation del maltempo che, a partire dal 20-21 del mese, colpirà dapprima il nord, dove potremo avere a che fare con le prime nevicate consistenti sull’arco alpino. Nel frattempo il sud e parte del centro finiranno invece sotto il respiro dell’alta nord-africana. La seconda trance di precipitazioni, qui si tratterà senz’altro di temporali, vedrà coinvolte anche Sardegna e regioni centrali, soprattutto tirreniche, con l’alta africana in ritirata oltre mare. La botta finale, corrispondente alla rotazione antioraria dell’asse di saccatura probabilmente con perno sull’arco alpino, attiverà una corposa banda di precipitazioni un po’ su tutta l’Italia.
Una indubbia configurazione di tempo perturbato quindi sugli orizzonti di ottobre. Non ci rimane che seguire passo passo questa avvincente avventura meteo e rimanere poi insieme a voi con gli occhi sempre puntati verso il cielo.
Autore : Luca Angelini
