Terza decade di agosto, attenti a quella lingua calda…
Le ultime proiezioni a medio-lungo termine ci delineano una fase con discreti scambi meridiani tra i quali si inserisce una lingua anticiclonica di sospetta matrice ibrida europea e nord-africana con destinazione Europa centro-occidentale. Vediamo quali saranno gli effetti sull'Italia.

E’ un’estate dai toni non esasperati ma dalle fattezze robuste e dalla genetica longeva quella che stiamo vivendo. La scarsa convinzione del vortice polare non permette adeguati ricambi d’aria tali da porre in essere per il prossimi giorni la classica rottura stagionale, tappa fissa delle estati che furono.
Quanto ci delineano le nostre carte questa mattina è una fase estiva piuttosto piatta, caratterizzata da una circolazione sinottica alquanto blanda dovuta alla presenza di una vasta banda di alte pressioni con radice azzorriana e contributo euro-mediterraneo.
Anche nei prossimi giorni tale status rimarrà pressochè invariato, con solo qualche temporanea infiltrazione più fresca alle quote superiori a lambire le Alpi orientali, i versanti adriatici dell’Appennino e quelli della Sicilia. Nessun corpo nuvoloso organizzato in progetto, nessuna perturbazione all’orizzonte; tutto rimarrà intrappolato da quell’anticiclone tanto invocato e ora ben attivo e presente con il suo sole sempre protagonista quotidiano delle nostre giornate.
Tempo ideale per le vacanze al mare o ai monti, con temperature tutto sommato gradevoli e su valori sempre in linea con le medie stagionali. Sulle pianure però l’accumulo di aria vieppiù umida potrà fare insorgere quella appiccicosa sensazione di afa che infastidirà le nostre città padane ma anche quelle site nelle grandi conche interne del centro e del sud.
Ma anche nel cuore dell’estate, quando il tempo sembra fermarsi, le pedine del tempo continuano instancabilmente la loro opera silenziosa con i loro intrecci strategici. Tra questi abbiamo scovato per l’inizio della terza decade del mese una bella lingua anticiclonica figliata da una cellula di matrice euro-mediterranea con una di origine nord-africana e proiettata verso l’Europa occidentale. Per il momento il blocco caldo pare dirigersi sulla penisola Iberica risparmiando per gran parte l’Italia.
Insomma, fino all’ultima decade di agosto sarà ancora grande estate ma senza eccessi. Per qualsivoglia svolta stagionale occorrerà attendere. Attendere forse che la maggior parte degli Italiani tornino dai luoghi di villeggiatura. E per allora sarà un bene che gli stessi trovino le loro città un po’ meno calde e un po’ più vivibili. Ma quella storia è ancora tutta da scrivere.
Autore : Luca Angelini
