00:00 25 Agosto 2009

Speciale caldo al centro-sud: chi bollirà di più?

Ancora qualche giorno di passione per il centro-sud, tribolazione all’estremo sud; specie su Puglia, Sicilia, coste ioniche e pianure interne del medio-basso Tirreno. Caldo spesso afoso, con effetti sgradevoli anche di notte. Da giovedì rinfresca progressivamente; ma al sud bisognerà attendere sabato.

Speciale caldo al centro-sud: chi bollirà di più?

Gli incendi, l’afa, le notti insonni, il tormento delle zanzare; per chi non è vacanza o non lo è ancora stato finora, questo caldo sta davvero diventando eccessivo. Eppure al centro-sud non si farà da parte se non verso la fine della settimana.

Nella seconda metà di agosto terra e mare hanno raggiunto l’apice del riscaldamento; l’allungarsi delle notti nulla può ancora contro la calura che viene dal basso, che scalda l’aria che attraversiamo, specie quella delle nostre pianure e delle nostre città. Eh già, proprio dal basso, dalle superfici più esposte al sole, soprattutto quelle cittadine; calde come in nessun altro momento dell’anno.

Il cammino del sole è sempre più breve, la sua altezza sull’orizzonte è decisamente calata, tanto quanto quella di Aprile, ma il suo riverbero è potente, come un fuoco acceso tra sterpaglie secche nel primo pomeriggio. Quello che proveremo, specie al centro-sud, è un calore doppio, indotto anche dalla calda terra che calpestiamo.

Sembra proprio che quest’estate sia decisa a riscattare quello smacco patito a giugno, quando nel momento solenne del solstizio, fu umiliata da una vera e propria bordata fredda e perturbata, i cui strascichi si fecero sentire, qua e là su gran parte d’Italia, fin nella prima settimana di luglio. Per un’estate che non voleva arrivare, eccone una che non vuole andare via.

Ma vediamo chi e quando patirà di più questo accanimento stagionale. In primis il sud, sia per la durata che per l’intensità; il centro e la Sardegna avranno la loro dose intensa, ma poco persistente. Nuvole, un po’ di vento e qualche isolato fenomeno allevieranno la calura in queste zone, già nella seconda parte di giovedì.

Per il sud invece bisognerà attendere la giornata di sabato, soprattutto in Sicilia, Puglia e coste ioniche; ma il cambiamento potrebbe rivelarsi piuttosto effimero, soprattutto in queste ultime zone.

Niente valori da record, niente temperature estreme, ma un martellamento continuo su valori di 3-5°C sopra la media, tra l’incudine del caldo e il martello dell’umidità. Questa sarà più attiva lungo le coste e sulle pianure prospicienti, specie nel versante tirrenico, con il difetto di rendere il caldo più afoso e meno sopportabile.

Nelle zone più interne, specie di Puglia, Molise, Basilicata e Sicilia, il caldo sarà più torrido, ma ugualmente opprimente; sarà infatti in queste zone che si toccheranno i valori assoluti più elevati. Il Tavoliere, la Piana di Catania, il sud della Sicilia, il Salento, il Metapontino e le zone interne del Lazio e della Campania, potrebbero localmente conoscere punte di 35-37°C.

Altrove i valori rimarranno inferiori ai 33-34°C, fatta eccezione per i centri urbani lontani dal mare, come ad esempio Firenze, Roma, Perugia, Latina, Caserta. L’intensità del caldo sarà inoltre testimoniata anche da valori termici elevati lungo l’Appennino centro-meridionale, dove saranno ancora possibili 28-30°C ai 1000m di altezza.

Un’ultima considerazione riguarderà la scarsa escursione termica tra il giorno e la notte, soprattutto nelle località costiere, dove non si supereranno gli 8-10°C! Per i motivi già citati sopra, valori prossimi a 30°C potrebbero persistere anche nelle ore serali e prime ore notturne.
Autore : Giuseppe Tito