SMIRAGLIA: “estate 2009 nera per i ghiacciai”
Il Presidente del Comitato glaciologico italiano traccia un quadro molto pesante alla fine di questa caldissima estate nelle Alpi.

“I ghiacciai delle Alpi si sono ridotti di alcuni metri nello spessore e anche di 10-15 metri nella lunghezza”. Claudio Smiraglia non usa mezzi termini per tracciare il quadro della situazione.
“la speranza, ha aggiunto, era che con la neve maggiore caduta quest’anno i ghiacciai si potessero mantenere più a lungo. Invece siamo al collasso glaciale che ci portiamo ormai dietro da anni”.
Davvero sconsolanti, ma del resto abbastanza prevedibili, le sue parole: “anche se i bilanci si fanno a fine settembre, da quello che si è visto in questi mesi i ghiacciai sono in condizioni negative. La neve, pur abbondante grazie alle nevicate dell’inverno, se n’è andata. Questo, è pericoloso per l’alpinismo, per la formazione di crepacci e il crollo di sassi».
Le chiazze di neve a 2500m ci sono, ma non è presente nei bacini collettori, che alimentano i ghiacciai.
La congiuntura tra alte temperature e scarsità o assenza di precipitazioni nevose nel mese di agosto ha poi fatto il resto.
A 4.000 metri, ha concluso Smiraglia, sono e sono state di poco sopra lo zero sia la notte che la mattina presto, quando normalmente scendono ben al di sotto.
Autore : Report Franco Mandelli, sintesi Alessio Grosso, fonte L’Adige
