20:41 3 Aprile 2024

Sferzata di TEMPORALI già ad inizio settimana?

Prende piede l'ipotesi maltempo dopo il caldo precoce! Ecco cosa ci dicono i modelli!

L’arrivo dell’alta pressione subtropicale su tutta Italia e gran parte dell’Europa centro orientale sembra ormai cosa fatta. Nel fine settimana, infatti, tutta la nostra penisola si ritroverà sotto l’egemonia dell’alta pressione nordafricana, che porterà a temperature decisamente elevate da nord a sud, anche con punte superiori ai 30°, come se ci trovassimo in estate.

Le temperature più alte le raggiungeremo nelle zone interne del centro-sud e delle isole maggiori, dove tra sabato e domenica e lunedì potremmo sfiorare clamorosamente anche punte di 32 o 33°. La calura nordafricana raggiungerà anche il nord, in maniera più efficace sull’Emilia Romagna, dove sfioreremo i 30 o 31°, mentre sul resto del nord avremo temperature attorno ai 24-28°.

Temperature così alte ad inizio Aprile è chiaro che potrebbero rappresentare un problema nel momento in cui si inseriscono correnti più fredde in alta quota provenienti dal nord Atlantico, cosa del tutto lecita in questa fase dell’anno.

Questo rischio infatti potrebbe concretizzarsi già ad inizio prossima settimana, quando una perturbazione proveniente dal nord Atlantico rischia di raggiungere prima la Francia e l’Europa centrale e successivamente anche la nostra penisola a partire dal Nord Italia. Il modello americano gfs propone la discesa di questo nucleo fresco in alta quota che raggiungerebbe il nord il 9 Aprile favorendo la formazione di temporali anche forti specie al nord-ovest.

Considerando i forti contrasti termici che ne verrebbero fuori tra l’aria fredda in arrivo alle alte quote e le temperature molto alte presenti nei bassi strati, potremmo imbatterci in fenomeni particolarmente intensi come grandinate di grosse dimensioni, forti raffiche di vento e anche locali nubifragi. Osservando la mappa delle precipitazioni previste fino al prossimo martedì, possiamo notare una maggior concentrazione di accumuli sul nord-ovest, ovvero i settori più esposti a questi locali ma intensi temporali determinati dall’arrivo di aria più fredda da ovest.

Naturalmente è ancora molto presto per capire l’esatta traiettoria di questa perturbazione, che potrebbe essere rivalutata nei prossimi aggiornamenti.