Ritorno dell’inverno nel gennaio 2013? Surriscaldamenti stratosferici potrebbero regalare un contributo
Stratwarming e stagioni invernali: quali effetti comportano sull'atmosfera questi fenomeni di surriscaldamento stratosferico? Quali saranno le sorti dell'inverno 2012-2013?

Girando tra siti meteo-web soprattutto durante l’inverno si sente spesso parlare del famigerato fenomeno stratwarming come portatore di ondate di gelo e sconquassi atmosferici
Ma di che cosa si tratta precisamente?
Lo stratwarming è un peculiare fenomeno atmosferico che consiste in un veloce e rapido aumento della temperatura concentrato nella stratosfera. Occorre innanzitutto sottolineare che la nostra atmosfera è costituita da diverse "fasce" che si differenziano l’una dall’altra da condizioni termodinamiche differenti.
In questo caso le fasce atmosferiche che dobbiamo tenere in considerazione sono essenzialmente due:
– la troposfera che rappresenta lo strato più vicino al suolo con calo della temperatura all’aumentare della quota
– la stratosfera che è rappresentata dallo strato appena al di sopra della troposfera in cui il profilo termico tende a salire con l’altitudine
Lo stratwarming consiste quindi in un anomalo riscaldamento della temperatura che partendo dall’alta stratosfera in determinate situazioni è in grado di diffondersi verso il basso sino a raggiungere la troposfera influenzando l’intensità del Vortice Polare troposferico.
Il Vortice Polare durante la stagione invernale tende ad aumentare gradualmente di grandezza ed intensità strutturandosi sia a livello stratosferico che a livello troposferico. Attraversando questa estesa porzione di atmosfera risulta così strutturato a diversi livelli.
In caso di stratwarming molto intensi e concentrati esattamente al di sopra del polo nord geografico, il Vortice Polare può (proprio partendo dalla stratosfera) manifestare alcuni disturbi nella sua struttura con la formazione di anticicloni in sede polare in grado di invertire la classica zonalità di venti ovest-est che dominano il nostro emisfero.
Questi surriscaldamenti della stratosfera si possono a loro volta suddividere in due tipologie:
– MMW ( Major Midwinter Warming) il quale consiste in un riscaldamento su larga scala della stratosfera polare concentrata sopra il polo geografico. Surriscaldamenti di questo tipo, concetrati proprio nella zona critica del Vortice Polare, determinano la formazione di anticicloni polari i quali possono portare ad una vera e propria inversione della zonalità ovest-est favorendo un fenomeno definito "antizonalità" cioè il trasporto di masse d’aria gelida dal continente euroasiatico sin verso l’Europa centrale e occidentale.
– Minor Warming sono riscaldamenti di entità minore dislocati in stratosfera al di fuori del polo nord geografico. Portano effetti generalmente minori anche se possono essere precursori di surriscaldamenti più intensi portando come conseguenze dei possibili MMW.
Cosa succederà in stratosfera con l’arrivo di gennaio?
L’allungamento delle giornate una volta superato il solstizio d’inverno determinano l’interruzione del normale raffreddamento radiativo che avviene alle quote stratosferiche a novembre e dicembre. L”inversione di questa tendenza favorisce così la genesi dei primi warming i quali possono poi tradursi in disturbi del Vortice Polare troposferico che diverranno via via più frequenti col trascorrere della stagione.
Un Minor Warming è atteso a partire dai primi giorni di gennaio sul comparto siberiano con un vistoso surriscaldamento della temperatura nell’ordine del centinaio di gradi. Questo surriscaldamento anche se si tratta ancora di tipo "minor" non in grado di costituire un anticiclone polare con flusso antizonale, potrebbe tuttavia costituire un buon punto di partenza per la genesi di un MMW con effetti a lungo periodo ancora tutti da valutare.
Approfondimenti su: https://www.meteolive.it/news/Ti-segnaliamo/49/Gennaio-Si-portera-via-la-mitezza-restituendoci-l-inverno/39922/ di Luca Angelini.
Autore : William Demasi
