Rapida perturbazione di passaggio, poi torna l’anticiclone
Un corpo nuvoloso si spinge in queste ore ad interessare le regioni centro-meridionali, sarà seguito da un abbassamento delle temperature ma anche dal rinforzo inevitabile dell'alta pressione sempre di vedetta sull'ovest Europa.

SITUAZIONE ED EVOLUZIONE. L’alta pressione si ritira temporaneamente verso l’Europa occidentale, lasciando spazio alla discesa di nuova nuova perturbazione dai quadranti nord-occidentali. Nelle ultime ore si è verificato un rapido peggioramento del tempo lungo la fascia alpina, con nevicate che si sono manifestate lungo i rilievi di confine su Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli. Venti tesi di Favonio stanno interessando i settori sud alpini e la Pianura Padana. L’arrivo di aria più fredda sul bacino centro-orientale del Mediterraneo, da luogo allo sviluppo di un vortice depressionario con perno sui bacini meridionali italiani, con un rapido peggioramento del tempo al centro e al sud.

FEBBRAIO RAPIDO RINFORZO DELL’ANTICICLONE. L’evoluzione del tempo riferita ai primi giorni di febbraio 2022 non mostra variazioni significative rispetto a quanto abbiamo osservato a gennaio. L’alta pressione è prevista in rapida intensificazione sull’Europa occidentale e con essa le condizioni atmosferiche torneranno ad essere stabili, con prevalenza di sole.
A risentire maggiormente dell’alta pressione saranno le regioni dell’angolo nord-ovest. Qui tra mercoledì 2 e giovedì 3 febbraio si verificherà l’ennesimo episodio di Favonio caldo, con temperature elevate alla quota di 850hPa. Le regioni del centro e soprattutto del sud, resteranno ai margini dell’alta pressione e risentiranno di qualche passaggio nuvoloso. Qualche nevicata sarà possibile sulle creste alpine di confine su Veneto e Trentino Alto Adige ma solo a quota elevata.
Ecco le temperature previste alla quota di circa 1500 metri dal modello americano per mercoledì 2, con il picco di mitezza per le regioni di nord-ovest:
Infine vi mostriamo le anomalie di geopotenziale calcolate dal modello americano alla quota di 500hPa giovedì 3 febbraio:

Venerdì 4 e sabato 5 ecco farsi strada una nuova, leggera flessione del campo barico sull’Europa centrale. Risacche di venti meridionali in questa fase accumuleranno nubi basse lungo le coste del versante tirrenico. Addensamenti a tratti compatti saranno possibili su Liguria e Toscana, dove non si escludono locali pioviggini. Sulle altre regioni a parte passaggi nuvolosi di tipo alto, ci saranno poche variazioni significative. Temperature sempre miti.
La seconda settimana di febbraio, nel periodo compreso tra domenica 6 e giovedì 10, potrebbe riportare un grande anticiclone a ricoprire gran parte del territorio sull’Europa e sul Mediterraneo centrale. Le temperature sarebbero superiori alla media stagionale con scarsa ventilazione. Possibilità di nubi basse lungo la costa tirrenica, soleggiamento generoso sulle altre regioni. Media Ensemble del modello americano riferita a martedì 8:

CONCLUSIONI. Purtroppo anche febbraio, la terza ed ultima mensilità dell’inverno meteorologico, mostra poche possibilità di una decisa svolta invernale per i paesi dell’Europa centrale. Qui i frequenti anticicloni daranno luogo a lunghe pause con assenza di perturbazioni e con temperature che saranno tendenzialmente miti. Occasionali impulsi perturbati avranno maggiori chance di coinvolgere il sud, mentre proseguirà almeno fino al termine della prima decade di febbraio la cronica mancanza d’acqua per il nord.
Autore : William Demasi
