Questo gelido debutto di primavera avrà ripercussioni a lungo termine?
Situazione per nulla incoraggiante.

Quel lago di aria fredda sul centro Europa è solo una conseguenza della frantumazione in tanti pezzi del vortice polare; stupisce certamente la sua insistenza, che può essere compresa soltanto legando il tutto all’innevamento presente su queste zone e di conseguenza al fatto che il freddo si sia radicato anche nei bassi strati e diventi difficile sradicarlo.
Oltretutto dal nord Europa potrebbero arrivare rinforzi gelidi durante il mese di aprile e in questo modo difficilmente il tempo sul Mediterraneo centrale potrebbe trovare pace, specie perchè l’anticiclone africano non si vede affatto nelle proiezioni, e al suo posto potranno ancora scorazzare indisturbate diverse depressioni, di quelle in grado di far piovere a più riprese e di riportare anche la neve a bassa quota sulle Alpi e forse anche su parte degli Appennini.
Aprile insomma è mese quasi più votato di marzo a proporre situazioni perturbate e anche quello del 2013 sembra dunque pronto a ripetersi, concedendo ben pochi spazi al volto gradito della primavera, quello soleggiato. Intendiamoci: qualche bella giornata non mancherà, ma non aspettatevi un balzo improvviso verso il caldo, con la classica strizzatina d’occhio all’estate, almeno per la prima metà del mese.
Insomma, una simile anomalia avrà bisogno di tempo per riassorbirsi e anche se le previsioni per la primavera e l’estate fornite da autorevoli enti americani sembrerebbero votate alla siccità e al caldo, nulla di tutto questo si vede all’orizzonte sino ad ora.
Come abbiamo comunque ribadito più volte, difficile che l’estate tradisca in casa nostra, quindi partendo da questo presupposto è molto facile fare previsioni per la stagione calda, quanto alla primavera è invece ancora tutta da scoprire, giacchè per il momento è quasi camuffata da inverno o da autunno.
Autore : Alessio Grosso
