Quando rientreremo nella normalità termica?
Quando sarà possibile avere temperature più consone al periodo in corso? Qualcosa sembra muoversi per i primi giorni del mese di novembre.

Sole e caldo: un binomio ovviamente gradito alla maggior parte della popolazione. Piacevoli i bagni in mare a fine ottobre e soprattutto le spiagge del centro-sud quasi gremite, nemmeno fossimo in piena estate.
Facendo però mente locale, ci si accorge che il tepore quasi estivo che da settimane pervade la nostra Penisola è frutto di una grossa anomalia…e le anomalie non devono mai essere viste di buon occhio.
In alcune regioni, il fine settimana appena passato ha portato sconstamenti termici con la media del periodo fino a 10°. Troppi!
Quanto potrà durare ancora questa estate tardiva? Beh, nei prossimi giorni le temperature lentamente scenderanno, ma non si potrà ancora parlare di inversione di tendenza.
A puro titolo informativo, ecco le anomalie termiche previste per martedì mattina in Europa.
Sui settori occidentali del continente si farà strada un lieve sottomedia, dovuto principalmente agli episodi di maltempo e alle piogge che colpiranno queste zone.
Niente da fare invece per l’Italia e l’Europa centrale. Qui i termometri seguiteranno a veleggiare alti, anche di 8-10° superiori ai valori normali sui Paesi dell’Europa orientale.
Come anticipato poco sopra, qualcosa potrebbe muoversi ( da questo punto di vista) per i primi giorni del mese di novembre.
Il bacino centro-occidentale del Mediterraneo potrebbe finalmente rientrare in media o addirittura lievemente al di sotto in prossimità del nord Africa. Anche in Italia, i termometri risulteranno meno euforici, con scostamenti in positivo dalla media di 1-2° al massimo. E’ già qualcosa!
Resterà invece un certo sopramedia termico in prossimità dell’Europa orientale, anche se meno marcato rispetto agli ultimi giorni di ottobre.
Insomma, qualcosa sembra muoversi, ma per avere un’inversione di tendenza servirà ancora tempo.
Controlla tu stesso gli scostamenti termici dai valori normali cliccando su questo link:
Autore : Paolo Bonino
