00:00 20 Ottobre 2015

“Quando la neve rimane sugli alberi, arriva altra neve”

Proverbio sud-tirolese, che ha un certo valore scientifico.

“Quando la neve rimane sugli alberi, arriva altra neve”

Mi trovavo dall’amico Walter Eder in Valle Aurina (BZ), proprietario di un piccolo supermercato.  Dopo una nevicata a 1200m si commentava l’evoluzione successiva.

Al suolo c’erano circa 30cm di neve fresca e sulle conifere resisteva tutta la neve appena caduta, grazie sia alla esposizione che al sereno notturno, che aveva fatto scendere la temperatura a -8°C. 

Da sud e da ovest si facevano largo nubi medie, figlie di un richiamo umido e mite, che avrebbe addolcito sensibilmente il clima. Ho fatto notare come lo scenario si sarebbe rovinato rapidamente con quel tipo di massa d’aria e di nuvolosità, con rischio di pioggia nei giorni successivi. Lui era dubbioso e mi ha ricordato una massima del padre: "quando la neve resta sugli alberi, ne verrà altra" e aggiungeva rassicurante: "questa regola funziona sempre".

In realtà le cose non stanno propriamente così: è vero che l’aria fredda, la mancanza di vento e la serenità del cielo in inverno possono conservare la neve sul versante in ombra per molti giorni, ma un’avvezione d’aria molto mite in quota può provocare ad esempio pioggia congelantesi, con gli abeti ancora carichi di neve. Analogamente se l’aria mite spinge, ma il cuscino freddo resiste, la precipitazione può cominciare sottoforma di neve per poi passare a pioggia.

E’ chiaro che se la neve cade dagli alberi subito dopo la nevicata e in assenza di turbolenza, è facile che la successiva perturbazione porti pioggia da subito, perchè l’aria che troverà ad accoglierla risulterà mite.

Che il freddo conservi la neve attaccata tenacemente ai rami degli alberi resta comunque fuori discussione.

Autore : Alessio Grosso