00:00 27 Dicembre 2012

Probabile nebbione padano sino a martedì 1

La persistenza di un regime atmosferico dominato da tiepidi ed umidi venti occidentali favorisce la formazione di nebbie estese su val Padana. Volgendo lo sguardo ai prossimi giorni, il fenomeno potrà ripresentarsi con costanza sino alla mattinata di martedì primo gennaio.

Probabile nebbione padano sino a martedì 1

Quando le redini del tempo atmosferico cascano in mano ad una dominante occidentale gli effetti sull’atmosfera nella piana padana possono essere assolutamente deleteri. Il tipo di circolazione al quale stiamo assistendo trasporta infatti delle masse d’aria molto mite ed umida sia in quota che al suolo. I massimi anticiclonici tendono sempre a restare confinati sul Mediterraneo meridionale.

Così facendo soprattutto sull’Italia centrale e settentrionale il tempo risulta influenzato dal passaggio di qualche veloce sistema frontale in un contesto spesso e volentieri dominato da una circolazione meridionale di venti negli strati prossimi al suolo. Tutto questo lungo le coste si traduce in clima grigio e uggioso, estesi banchi di nubi basse vengono accumulati sottocosta dalla risacca meridionale.

Volgendo lo sguardo al versante padano dell’Appennino e di tutta la val Padana, il fenomeno nebbia risulta esteso e persistente. Lo strato di inversione non riesce a rompersi nemmeno durante le ore centrali del giorno rendendo il tempo di queste giornate votato all’umido ed al freddo con scarsa umidità.

Le frequenti formazioni nebbiose di queste giornate trovano risposta su due fattori scatenanti principali:

– la sinottica presente che essendo dominata da un esteso flusso occidentale determina l’imposizione su larga scala di un tipo di tempo mite ed umido con scarsa ventilazione ma reso ancor più umido dal passaggio della coda di alcuni sistemi frontali.

– le giornate più corte dell’anno che cadono proprio in questi giorni favoriscono oltremodo la persistenza dei banchi nebbiosi anche in pieno giorno.

Per quanto tempo dovremo ancora trascinarci nebbie così estese?

Con l’arrivo di gennaio 2013 assisteremo ad una progressiva migrazione dell’anticiclone dal Mediterraneo meridionale verso l’oceano Atlantico. Da questa posizione la zona d’alta pressione tenterà col passare dei giorni ad elevarsi parzialmente verso nord innescando sull’Italia l’attivazione di un componente eolica settentrionale che inizialmente risulterà calda e favonica, in un secondo momento più fredda e dalle caratteristiche invernali.

"Spartiacque" tra queste due situazioni bariche così differenti un passaggio perturbato atteso tra martedì 1 e mercoledì 2 gennaio il quale porterà un rimescolamento più deciso dell’aria anche nei bassi strati accompagnato da un calo delle temperature e il ritorno della neve su Alpi ed Appennino sino a quote medie.

Sino a quel momento banchi estesi di nebbia non mancheranno all’appello specialmente nelle regioni padane più occidentali. (Piemonte – Lombardia – Emilia)

Autore : William Demasi