Primi di ottobre: cosa accadrà? Modelli profondamente divisi
Incredibile differenza tra il modello inglese e quello americano.

Conclusa la prevista fase di maltempo tra domenica e martedì mattina, da mercoledì 2 sull’Italia tornerebbe l’alta pressione. La configurazione barica prevederebbe una sorta di alleanza tra anticiclone subtropicale e un anticiclone ibrido (cioè con caratteristiche in parte termiche e in parte dinamiche).
Ne deriverebbe una situazione nuovamente di bel tempo quasi estivo sull’ovest del Continente, mentre sul’Italia si attiverebbe temporaneamente un flusso di correnti orientali con diminuzione delle temperature, formazione di nubi basse, ma scarsi fenomeni.
Successivamente, da sabato 5 in poi, l’evoluzione diventa scarsamente predicibile, a causa di una netta e quasi incredibile differenza tra i due principali modelli previsionali.
Il modello inglese prevede una decisa rimonta dell’anticiclone delle Azzorre da ovest con tempo stabile e soleggiato per diversi giorni, specie al nord e al centro, mentre il modello americano resta sulle posizioni già espresse da giorni.
Per lui una saccatura bucherebbe il muro anticiclonico entrando in modo netto sul Mediterraneo centrale e provocando un deciso peggioramento già da domenica 6 o in alternativa da lunedì 7 o martedì 8, con isolamento di una goccia fredda e tanto maltempo con cui avere a che fare.
Logico che a questo punto uno dei due avrà
certamente ragione e se continuerà questa divergenza probabilmente chi centrerà la previsione crescerà in attendibilità rispetto all’altro. Una sfida appassionante di cui vi daremo conto nei nostri prossimi aggiornamenti.
MeteoLive ritiene comunque al momento più probabile l’ipotesi americana 55 a 45. Da non scartare poi un’ipotesi intermedia con la saccatura che potrebbe comunque avvicinarsi al nord Italia, ma determinando solo un blando peggioramento, come del resto evidenzia il modello canadese.
Autore : Alessio Grosso
