00:00 28 Maggio 2016

Prima decade di giugno: anticiclone o instabilità?

Gli ultimi giorni di maggio vedranno un ritorno di scena dell'instabilità e delle masse d'aria più fresche provenienti dall'oceano Atlantico. Incerte le mosse dell'atmosfera nella prima decade di giugno, tra scenari di tempo incerto portati dalle masse d'aria d'origine nord-orientale europea oppure un ritorno dell'anticiclone africano sul Mediterraneo

Prima decade di giugno: anticiclone o instabilità?

Ben presto una nuova circolazione di bassa pressione proveniente dai settori occidentali d’Europa, porterà un cambiamento repentino delle condizioni atmosferiche indirizzato soprattutto alle regioni dell’Italia settentrionale. Aria più fredda ed instabile di origine oceanica, tenderà infatti a portarsi abbastanza velocemente sui settori centrali del nostro continente, laddove un sistema frontale di tipo freddo, apporterà un nuovo ricambio d’aria che sarà in grado di colpire anche il nostro Paese.

Domenica 29 e lunedì 30 maggio sembrano essere le due giornate "candidate" alle manifestazioni più eclatanti di instabilità; rovesci e precipitazioni sottoforma di temporale interesseranno dapprima l’angolo nord-occidentale (domenica 29) per poi estendersi anche al nord-est e su parte del centro Italia (zone interne) tra lunedì 30 e martedì 31 maggio.

Seguirà una rotazione del vento dai quadranti occidentali che sarà in grado di portare una riduzione delle temperature anche sulle regioni di Mezzogiorno, attualmente interessate da un’onda di calore africana.

Volgendo lo sguardo alla prima decade di giugno, quest’oggi il centro di calcolo europeo mette in evidenza un’evoluzione diversa rispetto alle nostre precedenti previsioni; una nuova rimonta anticiclonica di stampo africano potrebbe infatti riportare sui settori centrali del Mediterraneo, un assetto termico ancora estivo. L’anticiclone porterebbe con sè nuovi picchi di calura anche per il nostro Paese.

Tale previsione viene in parte confermata anche dalla controparte americana (modello GFS), ponendo pertanto qualche dubbio in più circa l’evoluzione atmosferica attesa sui paesi del Mediterraneo nel corso della prima decade di giugno. Un "discorso" che pertanto potrebbe esordire con l’instabilità, concludendosi però sotto la protezione di un nuovo anticiclone.

Per adesso preferiamo fermarci qui.

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Autore : William Demasi