Pressione in aumento sull’Italia, ma il valzer dei temporali pomeridiani continuerà
I nostri rilievi continueranno ad essere interessati da temporali pomeridiani anche nei prossimi giorni, nonostante la presenza dell'alta pressione sull'Italia. Cerchiamo di capire come mai.

L’Italia…ed i suoi temporali. Il rombo del tuono irrompe ormai da giorni nei pomeriggi dei nostri rilievi, sia alpini che appenninici.
Al mattino la giornata sembra bella. Poi, con il passare delle ore, grosse nubi iniziano a montare dai crinali, evolvendo presto in temporali anche forti. Alcune volte i fenomeni restano relegati alle zone interne; in altre circostanze riescono a sconfinare fin sulle pianure se non sulle coste, magari creando un fuggi-fuggi generale da qualche spiaggia.
Eppure sull’Italia c’è l’alta pressione. Un’alta pressione non solida, ma comunque presente.
A cosa si deve allora tutto questo trambusto presente nelle zone interne di pomeriggio? Per rispondere a questa domanda bisogna salire di quota, sopra i 5000 metri di altezza. Se al suolo la pressione si presenta livellata, la stessa cosa non risulta in quota.
Qui è presente una grossa conca di bassa pressione su tutto il settore centro-orientale dell’Europa che favorisce i moti verticali dal basso. Il sole fornisce una grossa spinta alla convezione temporalesca, che tende a manifestarsi proprio quando l’insolazione risulta maggiore ( nel pomeriggio).
Nei prossimi giorni è previsto il transito del cuneo portante sull’Italia, ovvero della cuspide dell’alta pressione africana alle quote superiori. Tra venerdì e sabato ci potrebbe quindi essere una temporanea riduzione dei temporali nelle zone interne, anche se la loro presenza non scomparirà del tutto.
Autore : Paolo Bonino
