00:00 6 Luglio 2009

POSTA: “lodevole vostro articolo su Berlinguer”

I lettori ci scrivono.

POSTA: “lodevole vostro articolo su Berlinguer”

Ogni tanto il tempo per fare i complimenti a lei e allo staff di ML, siete voi stessi a donarmelo. Sentire le sue parole , così limpide e piene di speranza è sicuramente un bene anche per me che riesco a riceverle . Pensiamo solo un attimo a tutti coloro che non sono raggiunti dalla ADSL e che addirittura non possono connettersi alla rete … Aggiungiamo a questa situazione una crisi generale che sembrerebbe paradossalmente arrivata a trovarci , forse per consigliarci proprio quello che è scritto nel suo splendido sunto. In termini di energia, l’informazione attraverso la rete, costa sicuramente molto ma molto meno di quella televisiva.
Per riuscire a comprendere questo concetto però, la maggioranza degli italiani dovrebbe avvalersi della TV che oggi sappiamo bene cosa ci propina. Quindi inizziamo banalmente commettendo un errore di base, visto che per comprendere la crisi, dobbiamo sperare di aumentare la nostra conoscenza e per farlo siamo votati/indirizzati a consumare un quantitativo di energia molto elevato… e con il risultato che si vede benissimo dove rischia di portarci. Per sperare di credere oggi di aumentare le nostre conoscenze occorrerebbe secondo me, una sorta di rivoluzione culturale che stimoli le nostre curiosità umane che sono rimaste presenti comunque, anche se in qualche modo oggi ce le ritroviamo atrofizzate assieme alle nostre sinapsi.
Questa “rivoluzione” ci sarà a dispetto di un potere cieco che infantilmente oggi detta regole che sembrano viaggiare alla rovescia. Questa “rivoluzione” è oggettivamente già in atto, anche se oggi è in fase embrionale, ed è e sarà la risposta compensativa direi quasi naturale, alla imbecillità delle scelte non proprio felici che il mondo stesso ha saputo scegliere in passato fino ai nostri giorni. Anche in fisica e quindi in meteorologia i sistemi ricercano l’equilibrio, e gli effetti sulla superficie del pianeta sono in qualche modo proporzionali allo sbilanciamento delle forze in campo. Fortunatamente noi uomini, non siamo solo “fisica” e quindi il modo per riottenere l’equilibrio non è scritto in nessuna formula matematica e in nessun principio fisico. Occorre però usare bene anche la scienza, perché ne siamo parte integrante e quindi non potremo mai prescindere dalla matematica e dalla scienza per ritrovare il nostro equilibrio e riportarlo a valori più normali e meno estremi … Non dobbiamo dimenticare che la parte più importante di noi è quella senza formule e per tenerla alta occorre lavorare di pensiero… … altrimenti potrebbe pensarci veramente “Dio natura”con metodi più spicci ! La natura non viaggia attraverso il metro del pensiero Spetta a noi imparare a conoscerla e quindi … ritorniamo a pensare a come fare per riuscire a conoscerla abbastanza , da rimanere sorpresi il meno possibile da eventi scritti nelle formule ma dei quali continuiamo ad ignorarne troppo i meccanismi.
Vi saluto cordialmente Un vostro lettore

due cose sono infinite: l’universo e l’ignoranza umana, ma del primo non ne sono sicuro. Cosi’ diceva il grande Albert Einstein e riferendomi all’articolo di Alessio Grosso su cio’ che disse Berlinguer sono pienamente daccordo con l’autore. Renzo

BERLINGUER: “il mondo può essere messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità” … non mi sarei ai aspettato che proprio voi (molto vicini alle posizioni dell’attuale governo) parlaste bene di berlinguer … complimenti

RISPONDE ALESSIO GROSSO:
Condivido l’idea del lettore di una rivoluzione culturale che si rende ormai sempre più necessaria, soprattutto in ambito scientifico, dove il processo di inurbamento ha fatto più danni alla popolazione di quanto abbiano potuto gli aridi programmi scolastici. E’ ormai inaccettabile ascoltare un servizio giornalistico in cui si parla di maltempo in cui si citano “uragani transitati sul Veneto”…uragani, si, avete letto bene, si parla di linea di convergenza intertropicale ormai posizionata sulla Sicilia che dalla desertificazione passerebbe ad un cluma lussureggiante (???), non è olremodo possibile far passare la linea del “una volta il clima d’estate era mite senza questi temporali improvvisi”, sono frasi che denotano un’ignoranza completa sull’argomento e che fanno rabbrividire. Il nostro giornale non è allineato con il Governo, che oltretutto ci ignora, il riferimento a Berlinguer è doveroso rappresentando l’ideale del politico vero, merce ormai rarissima. Personalmente ho stimato e stimo anche molte altre personalità del mondo politico e giornalistico, sia che fossero schierate a destra o a sinistra: da Bob Kennedy a Martin Luther King, da Lucia Annunciata a Oriana Fallaci, senza dimenticare Giovanni Minoli e Gianni Bisiach. Insomma non ne farei una questione di schieramenti. Il punto rimane un altro. La politica deve ascoltare la scienza senza condizionarla e senza trasformarla in uno strumento al proprio servizio.
Autore : Redazione MeteoLive.it