Pillole meteo: le ONDE OROGRAFICHE
Il nord Italia quest'oggi è attraversato da una nuvolosità medio-alta anche abbastanza spessa. Si tratta di un'onda orografica generata dalla distorsione del flusso nord-occidentale ad opera della barriera alpina.

Le nubi appaiono colorate in rosso (dal radiometro satellitare) sul nord Italia. A prima vista sembra un fronte intenso, ma alzando lo sguardo sopra le città di Milano,Torino e Genova si notano solo velature alte e sottili, dalle quali il sole riesce anche a filtrare.
Il maltempo severo è a nord delle Alpi, dove piove in maniera insistente, specie su Germania, Austria e Svizzera.
Il mantello di nubi medio-alte sulle pianure del nord sembra non spostarsi mai, anzi si rigenera appena a sud delle Alpi. Si tratta di un’onda orografica, formata da una miriade di cristalli di ghiaccio che si collocano tra gli 8.000 e i 10.000 metri di quota.
Le forti correnti da nord-ovest ammassano nubi e piogge sui settori transalpini, mentre vengono distorte in quota passando a sud delle Alpi, oscillando sui piani verticali dell’atmosfera.
Questa distorsione del flusso si manifesta con la formazione di un tappeto di nubi alte (cirri e cirrostrati) che si originano nel punto in cui tale distorsione inizia a manifestarsi. L’osservatore a terra, di conseguenza, vede insorgere queste nubi quasi "dal nulla". Al suolo, l’effetto favonico delle correnti secca la massa d’aria, scoraggiando la creazione di nubi medie e basse.
Le onde orografiche non si formano solo sulle Alpi. Quando forti correnti aeree investono la catena dell’Appennino, sul lato sottovento si ha spesso la formazione di altocumuli lenticolari o nubi alte disposte perpendicolarmente al flusso, con al suolo una caduta dell’umidità relativa. Questa situazione è frequente lungo il versante adriatico, quando l’Italia è interessata da un flusso di correnti sud-occidentali, che si trasformano in Garbino tra Romagna, Marche e Abruzzo.
Autore : Paolo Bonino
