00:00 9 Novembre 2004

Perchè fa meno freddo in una notte ventosa di Tramontana che nella successiva quando il vento è cessato?

Voi chiedete, noi rispondiamo...

Perchè fa meno freddo in una notte ventosa di Tramontana che nella successiva quando il vento è cessato?

Botta e risposta tra lettori e redazione:

Perchè fa meno freddo in una notte ventosa di Tramontana che nella successiva quando il vento è cessato, oppure: perchè anche con -5°C all’alba in pochi minuti se si rannuvola si passa rapidamente sopra zero o piove con valori negativi al suolo? (Luigi Bortolazzi, Firenze)

Risponde la redazione:
un’avvezione di aria fredda si manifesta naturalmente con un rinforzo del vento, ma il continuo rimescolamento dell’aria prossima al suolo, impedisce il raffreddamento e le fa segnare valori termici magari in molti casi positivi, anche se la massa d’aria che sta affluendo è realmente molto fredda. Sarà sufficiente salire di qualche centinaio di metri per accorgercene. In effetti il vento sostituisce di continuo l’aria a livello del suolo che pertanto fatica a raffreddarsi.
Terminata l’avvezione e cessata la ventilazione, il suolo si raffredda per irraggiamento e si possono raggiungere temperature anche di molti gradi sottozero.
Nel frattempo però in quota l’afflusso freddo è cessato, prendono il via così le inversioni termiche.
Le temperature di -5 o di -8°C al suolo allora possono definirsi “apparenti”, nel senso che un afflusso di aria mite ed umida in quota sta per portare la pioggia ed è il caso in cui al suolo possono verificarsi pioggia congelantesi o gelicidio, fenomeno relativamente frequente su Triveneto ed Emilia-Romagna e talvolta anche su Toscana e Lazio. La pioggia al contatto con l’asfalto ghiacciato gela all’istante e la situazione sulle strade può farsi critica.
Solo se la colonna d’aria sopra di noi si mantiene vicina o sotto lo zero fino alle quote medie potremo avere nevicate sino in pianura.
Autore : Redazione