00:00 23 Settembre 2010

Ora i negozianti sperano che l’autunno faccia davvero il suo dovere

La gente seguita a vestirsi "d'estate".

Ora i negozianti sperano che l’autunno faccia davvero il suo dovere

Maglietta a maniche corte, qualche pantaloncino, qualche sandalo e solo un golfino nelle prime ore del mattino. In città ci si può vestire ancora così. Certo nei fondovalle alpini e nelle zone pianeggianti più umide e soggette alle prime nebbie, l’abbigliamento è ormai più consono all’ottobre, ma si tratta ancora di un’eccezione, in un contesto che sa ancora troppo d’estate. Dove sono i maglioni? Dove sono i giubbotti? E le scarpe chiuse?

Ci sono, ma solo in bella mostra nei negozi di abbigliamento, che sfoggiano vetrine in look tipicamente autunnale, con tanto di splendide foto di aceri "arrossati" a far da coreografia ai classici abiti marroni, che restano lì a prendere polvere.

Infilarsi nel Mediterraneo per i primi freddi è diventata un’impresa. E la stagione estiva si trascina fino all’esasperazione, sotto le false spoglie del settembre, poi dell’ottobre, finchè un’irruzione fredda cambia radicalmente i connotati stagionali, facendoci talvolta compiere un salto triplo e catapultandoci in meno di 24 ore in pieno inverno, quando delle splendide tinte autunnali si può fare ormai tranquillamente a meno, passando rapidamente al cappotto o alla giacca a vento.

Forse però questa volta non sarà così, forse il passaggio stagionale risulterà più graduale, prime scosse dal week-end, poi si vedrà se l’anticiclone si sbilancerà verso nord, offrendo il fianco all’aria fredda, oppure se si sdraierà pigramente tra centro Europa e Mediterraneo, dando il via alle ottobrate. Come vedete: è tutto aperto!

Autore : Alessio Grosso