00:00 6 Novembre 2015

Non di solo CEMENTO vivra’ l’uomo: neve e gelo ci ricordano che non viviamo sotto una campana di vetro

Lamentele per freddo e neve? La vita scandita da momenti che escludono totalmente la natura.

Non di solo CEMENTO vivra’ l’uomo: neve e gelo ci ricordano che non viviamo sotto una campana di vetro

La natura è solo coreografia per molti milioni di persone, incornicia la nostra vita ma è vista come qualcosa di fermo, come un poster alle pareti o un soprammobile. Appena si muove dà fastidio con il suo vento, le sue piogge, la sua neve, il suo freddo, il suo caldo.

Chi afferma di sognare l’eterna estate, in realtà non sa quello che dice. Primo perchè in estate non siamo più in grado di sopportare il caldo e siamo condizionatori-dipendenti, secondo perchè vorrebbe dire privarsi rapidamente di tutta l’acqua dolce disponibile.

Tutto nasce da un approccio sbagliato verso la natura: migliaia di persone che ripetono senza senso espressioni del tipo: "no, la neve in città, no, per carità, disagi", come se dipendesse da una scelta di chi ci governa.

La neve, così come gli altri fenomeni atmosferici interrompono la monotonia del vivere quotidiano, nella quale non c’è posto per la natura, ma solo eventualmente per il parchetto cittadino con lo scivolino per il bimbo e per quattro anatre infelici in un laghetto sporcato dall’inciviltà del prossimo

Quando la natura fa sul serio, senza scomodare eventi catastrofici, che sarebbe davvero bello (ma impossibile) non avvenissero mai, l’uomo ha il dovere di uscire di elevarsi dal cemento e di mettersi in sintonia con essa.

E’ vero, il freddo ci costerà qualche ulteriore sacrificio, ma in fondo ormai dura poco e contribuisce a salvaguardare il turismo invernale in montagna, dopo mesi e mesi dominati su tre quarti del Paese dalla mitezza e dal caldo, quasi incarnasse i desideri delle persone che rifuggono la minima variabilità del tempo.

Impariamo dunque a capire cosa voglia dire freddo, a sperimentare anche le situazioni che i popoli nordici hanno affrontato per lunghi mesi ogni inverno, altro che per una settimana e quando capita portiamo fuori i nostri figli, ben vestiti, ma all’aperto, perchè il freddo tempra il fisico e fortifica e NON fa ammalare, i virus sono all’origine delle malattie, non il freddo in sè. 

Autore : Alessio Grosso