News modelli: tutte le ultime novità sul tempo della prima e della seconda decade settembrina
"Grandi movimenti" sinottici plasmeranno la circolazione atmosferica europea tra la prima e la seconda decade di settembre. L'approdo finale sarà un'intensa fase di maltempo che potrebbe colpire parte dell'Italia attorno la metà di settembre. Vediamo nel dettaglio.
Gli aggiornamenti relativi alla giornata odierna, domenica 6 settembre, mettono ancora in evidenza un quadro previsionale fortemente compromesso per tutta l’Europa, confermando e se possibile amplificando ulteriormente quella che era la linea di tendenza annunciata nell’aggiornamento di ieri, attraverso la netta sovrapposizione tra due tipologie completamente diverse di circolazione. Sotto un certo punto di vista, il movimento delle figure bariche atteso nei prossimi giorni sul nostro continente, sarebbe
assai più simile ad una dinamica tipica dell’inverno.
Andrà infatti consolidandosi un vasto anticiclone sui settori occidentali e settentrionali europei; trattasi dell’alta pressione delle Azzorre che in un primo momento allungherà un braccio verso la Penisola Scandinava e la Russia, mantenendo almeno inizialmente la radice subtropicale sulle medie latitudini dell’oceano (lunedì 7 – martedì 8 settembre).
In seguito verrebbe infranto questo effimero legame dell’alta pressione con le masse d’aria più calde appartenenti alle fasce subtropicali, lo step successivo sarebbe quindi la formazione di un vasto "cut-off" anticiclonico in posizione anomala a cavallo tra il Regno Unito e la Penisola Scandinava. L’Italia sperimenterebbe dapprima una circolazione nord-orientale di venti che porterebbe fenomeni di instabilità al centro ed al sud, con temperature inferiori alla norma soprattutto al nord. (mercoledì 9 – venerdì 11 settembre)
In seguito l’alta pressione ruoterebbe ulteriormente sul proprio asse, collocandosi in una posizione intermedia tra la Penisola Scandinava e l’est Europa. Questa manovra interromperebbe il flusso di correnti fresche ed instabili da nord-est sull’Italia, consentendo l’aggancio di una vistosa circolazione ciclonica di origine atlantica. L’aria più fredda di origine continentale affluita i giorni immediatamente precedenti, consoliderebbe una vasta anomalia negativa di temperatura e geopotenziale sul Mediterraneo, anomalia che verrebbe sfruttata dalla depressione oceanica per portarsi senza troppe difficoltà a ridosso dell’Italia. Ne deriverebbe una fase di intenso maltempo indirizzata alle regioni settentrionali con possibilità di piogge anche copiose. La ventilazione sarebbe attiva di Scirocco su tutto lo stivale. (domenica 13 – lunedì 14 settembre).
Seguite i prossimi aggiornamenti.
Autore : William Demasi