NEVICATE e VALANGHE: cosa si rischia sulle Dolomiti?
Situazione molto delicata sulle montagne altoatesine, venete e dell'alto Friuli.


L’impressionante nevicata di stamane a San Candido in alta Pusteria (BZ) a soli 1175m, il paese sembra stordito dall’abbondanza della neve e non circola nessuno, chiusa persino l’edicola.
Sono giorni che nevica sulle Alpi centro-orientali, molto più che ad ovest, dove alla fine si è trattato di un normale episodio di maltempo di inizio inverno. Sulle Alpi centro orientali invece no. Qui sono caduti anche due metri di neve fresca a 1500m e circa 3 metri a 2000m, sino a 4 metri a 3000m.
Una situazione che si presta ad un alto livello di pericolo valanghe: da forte a molto forte per citare il bollettino, cioè dal grado 4 al 5, il più elevato e rischioso, raro, eppur possibile, vista la situazione.
Con il grado 5 si valuta non solo la chiusura di strade e si lasciano a casa SEMPRE gli escursionisti, ma anche l’evacuazione di interi paesi se lastroni di neve imponenti minacciano i centri abitati, perché possono staccarsi anche spontaneamente o sollecitate dal passaggio di un singolo animale o escursionista anche valanghe di grosse dimensioni. Qui sotto la situazione a Colfosco in Val Badia (BZ):

Ad esempio la situazione può essere pericolosissima in Val Fiscalina, a Moso, nel comune di Sesto Pusteria, dove le Dolomiti incombono sulla valle in modo spettacolare ma minaccioso, e qui proprio NON si deve andare.
Molti invece, anche ieri, i salvataggi di escursionisti e di persone che si sono recate nelle seconde case, nelle baite isolate con bambini e cagnolini, costringendo la Protezione Civile ad intervenire per metterli in salvo e a distoglierli dal loro lavoro. Un’imprudenza inaccettabile.
Ecco la situazione nella zona di Arabba (BL):

La situazione odierna vede invece la cessazione dei fenomeni sull’ovest delle Alpi, come vediamo qui al Sestriere (TO):

Mentre sull’area dolomitica seguiterà a nevicare mediamente oltre i 1000m, anche se i fenomeni tenderanno ad esaurirsi verso sera. Sul settore alpino centro orientale si prevedono a 1500 m sulle Prealpi massime di 1°C, a 2000 m massime di -1°C. Su Dolomiti e Alpi in genee a 2000 m max -2°C, a 3000m massime di -7°C.
Da giovedì sulle Alpi orientali e le Dolomiti in genere non sono più previste nevicate, mentre sull’ovest delle Alpi si prevedono apporti di circa 5-10cm tra venerdì e sabato.
Il manto nevoso tenderà ad assestarsi gradualmente e il grado di pericolo valanghe diminuirà, anche se molto lentamente.
Autore : Alessio Grosso
