Nel regno dell’anticiclone ma con qualche disturbo, cambia il tempo verso fine mese
Una potente figura di alta pressione torna a monopolizzare il tempo sullo stivale italiano ma la sua stabilità sul Mediterraneo appare minacciata. Entro la fine di febbraio si preannunciano dei nuovi episodi di tempo perturbato.

SITUAZIONE ATTUALE ED EVOLUZIONE. Nella prima metà della settimana abbiamo assistito al rinforzo di un potente campo di alta pressione associato a condizioni meteo stabili. Una vera e propria "ventata" di primavera in un periodo dell’anno in cui dovrebbe essere l’inverno il principale protagonista della scena atmosferica europea. Adesso però la situazione sta in parte cambiando e l’attenuazione del campo anticiclonico permette un aumento della nuvolosità su alcuni settori italiani. Prima di avere un passaggio perturbato più intenso occorrerà tuttavia aspettare l’ultima settimana di febbraio.
Questi annuvolamenti anticiperanno una modesta perturbazione che riuscirà a far breccia nel tessuto anticiclonico tra domenica 19 e lunedì 20 febbraio. Si tratta di una perturbazione che dovrà inevitabilmente confrontarsi con il “muro” quasi invalicabile portato dall’alta pressione. Pertanto, il corpo nuvoloso che abborderà l’arco alpino domenica pomeriggio, andrà in contro ad un processo di frontolisi (dissoluzione), con effetti che sul territorio italiano saranno modesti.
Persisteranno le nubi basse lungo i versanti tirrenici, con qualche piovasco non escluso su Liguria e Toscana. Delle precipitazioni sono previste anche sull’arco alpino centrale e orientale. Le altre regioni si accorgeranno poco di questo passaggio, sperimentando al più un effimero rinforzo del vento.
Qui sotto vi mostriamo una analisi in quota del modello americano riferita alla notte tra domenica e lunedì, in cui si osserva lo sviluppo di una circolazione depressionaria sull’Europa orientale, sfiorando marginalmente le regioni orientali e adriatiche:

Questo primo attacco delle correnti perturbate sul Mediterraneo non andrà a buon fine. Un cambiamento più deciso delle condizioni atmosferiche è previsto non prima di mercoledì 22 e giovedì 23 febbraio, con l’intervento di una perturbazione che si preannuncia più intensa e organizzata. A questo proposito i modelli di oggi sembrano confermare una tendenza che vedrebbe lo sviluppo di una nuova saccatura protesa con il proprio asse sull’Europa centro-occidentale. Ne sarebbe coinvolto anche il nostro Paese. Il tempo sarebbe in peggioramento al centro e al nord, con precipitazioni e poi un calo della temperatura.
Qui sotto vi mostriamo una analisi in quota del modello americano GFS riferita proprio a mercoledì 22 febbraio, dove si evince lo sviluppo di una saccatura:

Qui vi mostriamo la probabilità della pioggia sempre calcolata dal modello americano GFS per giovedì 23 febbraio:

L’ultima settimana del mese potrebbe vedere lo sviluppo di una circolazione a carattere freddo, con un sensibile calo delle temperature che conquisterebbe le regioni settentrionali, tempo perturbato al centro e al sud (da confermare). Qui sotto ecco la media Ensemble del modello americano GFS riferita a sabato 25 febbraio:

CONCLUSIONI: Tanto per cambiare, il periodo che stiamo vivendo vede ancora una volta uno stradominio degli anticicloni subtropicali a scapito delle circolazioni invernali. La stagione fredda è stata messa al tappeto, sostituita da una ben più tiepida che di fatto ha regalato un anticipo di primavera su molte regioni d’Italia. Si aggrava la situazione siccità al nord, specie sul’angolo nord-occidentale. In aiuto potrebbe intervenire una perturbazione più intensa a cavallo tra mercoledì 22 e giovedì 23 febbraio, in grado di portare un nuovo carico di pioggia.
Farebbe seguito una diminuzione delle temperature che porterebbe ancora un po’ di inverno nella parte finale di stagione.
Autore : William Demasi
