00:00 25 Maggio 2018

Molti modelli scommettono sulla “CADUTA” dell’anticiclone entro fine mese

Un po' più restio il modello americano.

Molti modelli scommettono sulla “CADUTA” dell’anticiclone entro fine mese

Molti modelli ritengono che non sia ancora tempo di anticicloni stabili e duraturi sul bacino centrale del Mediterraneo e fanno intendere che, durante la prossima settimana, quella saccatura sull’ovest del Continente dovrebbe riuscire a sfondare sul nostro Paese, andando a determinare diversi episodi temporaleschi e un certo calo delle temperature.

I fenomeni si attiverebbero a partire dalle regioni di nord-ovest, ma entro la metà della prossima settimana, potrebbero estendersi anche al resto del settentrione e conquistare anche le regioni centrali, andando a determinare temporali anche di forte intensità.

Non c’è solo il modello europeo (a cui dedichiamo uno speciale) a pensarla così, si sono uniti il modello canadese e quello inglese, oltre a diversi altri modelli minori.

La spinta del cuneo africano sembra insomma ancora piuttosto blanda, non supportata dalla risalita verso nord della linea di convergenza intertropicale.
 
Vi è invece la rinnovata tendenza degli anticicloni a posizionare celle più forti sul nord Europa, cosa che costringe i fronti atlantici e le depressioni a deviare verso di noi.

In ogni caso durante la prima decade di giugno tutti i modelli, americano compreso, vedono una graduale affermazione delle correnti instabili di origine atlantica su buona parte del Continente sino a raggiungere anche le nostre latitudini, dunque abbiamo ragione di pensare che giugno possa trascorrere almeno in parte dinamico.

Autore : Alessio Grosso