MODELLO EUROPEO: nuova BEFFA per gli amanti del sole e del caldo in Italia?
Niente da fare per la stabilità duratura e il bel tempo in Italia. Il nuovo run del modello europeo annulla ogni velleità stabile, se non di durata effimera sull'Italia, almeno fino alla fine del mese.

Vi ricordate gli "effetti miraggio" con le depressioni e le piogge durante le fasi anticicloniche più dure? Ora sta capitando l’esatto contrario.
Questo succede perchè la natura è un’entità pigra: se non è costretta, non cambia mai uno scenario collaudato e quindi più facile da eseguire.
Lo scorso anno lo scenario collaudato era l’alta pressione sul Mediterraneo occidentale; quest’anno invece le alte pressioni sono presenti ai lati (una sulle Azzorre e l’altra sull’Europa nord orientale) ed in mezzo vi è un canale depressionario dove passano perturbazioni e gocce fredde. Questa situazione sta andando avanti da mesi…quasi a segnare un solco nelle anomalie termo-bariche sul nostro emisfero.
Dopo un fine settimana meno instabile, i temporali subiranno una nuova recrudescenza soprattutto al nord e al centro tra lunedi 21 e mercoledi 23 maggio. La prima mappa mostra il vasto lago instabile che agirà su una buona fetta di continente nella giornata di martedi 22 maggio.
Solo le regioni meridionali avranno fenomeni quasi assenti e temperature piuttosto elevate; il resto d’Italia (specie il nord) dovrà fare i conti con temporali sparsi più o meno intensi alternati ovviamente a belle pause soleggiate e gradevoli.
L’illusione di una potenziale stabilizzazione del tempo sull’Italia ci viene proposta dal modello nostrano per giovedì 24 maggio (seconda mappa).
In questo frangente si nota un certo aumento dei geopotenziali sul Mediterraneo associato ovviamente ad un aumento delle temperature.
Ciò determinerà una riduzione dei fenomeni instabili che si arroccheranno sui rilievi del nord e del centro segnatamente nelle ore pomeridiane e serali.
Tutto sembrerebbe pronto per un allungo azzorriano sul Mediterraneo e sull’Italia…invece guardate cose succederà (terza mappa).
L’alta pressione disdegnerà ancora una volta il Mare Nostrum per puntare nuovamente il suo naso verso le Isole Britanniche e il Mare del Nord. Di rimando, sul suo fianco orientale, scenderà aria fredda che si getterà nel calderone mediterraneo rinnovando l’egemonia temporalesca ed instabile su tutta l’Italia.
Un duro colpo per chi aspettava il sole e il caldo almeno a fine mese. Si tratta ovviamente di proiezioni alla lontana che possono subire cambiamenti se non addirittura ribaltoni. Di conseguenza chi aspetta la stabilità non si perda d’animo e continui a seguire tutti i nostri aggiornamenti.
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Autore : Paolo Bonino
