00:00 14 Novembre 2017

MODELLO EUROPEO: novembre ritorna a presentare un risvolto MITE

Una circolazione di tipo occidentale sul Mediterraneo? Questa è la linea di tendenza proposta questa sera dal nuovo aggiornamento del modello europeo, ma come si arriverebbe a questa situazione?

MODELLO EUROPEO: novembre ritorna a presentare un risvolto MITE

Lo scenario dipinto dal modello europeo ripiega in modo deciso verso una circolazione atmosferica che riporterebbe alla ribalta i venti occidentali alle latitudini meridionali del nostro continente, ma come potremo passare da una circolazione di tipo artico ad una di tipo occidentale? Con l’esordio della terza decade novembrina, il nuovo aggiornamento, perfettamente in linea con le tendenze già evidenziate dalla controparte americana, mette in luce un potente riversamento d’aria fredda di origine ARTICA dalla Penisola Scandinva all’oceano nord Atlantico, laddove confluirebbe all’interno di una vasta ansa depressionaria.

Il risultato finale ancora dalle conseguenze molto incerte, porterà quindi una circolazione antizonale (cioè con moto dei venti da est verso ovest) sull’oceano Atlantico settentrionale, mentre sul Mediterraneo vi sarà quasi sicuramente un addolcimento della temperatura ad opera di una circolazione di venti occidentali.

Verremo quindi a ritrovarci nel quadrante inferiore destro di una vasta depressione che potrebbe stabilire il proprio perno tra il Regno Unito e l’Islanda, il tipo di ventilazione che potrà interessare il Mediterraneo, porterebbe quindi un sensibile addolcimento delle temperature, nell’ambito del nostro territorio nazionale, aumenterebbero le chances di pioggia per i versanti esposti a tali ventilazione (nord Italia, Tirreno).

Dopo le prove generali di inverno avvenute in questi ultimi giorni, sull’est Europa e la Russia potrebbe anche qui palesarsi un rialzo considerevole delle temperature dovuto proprio alla penetrazione di tale ventilazione che, dopo aver raggiunto il Mediterraneo, avrebbe ancora la forza di spingersi all’interno del nostro continente. Una tendenza questa a lungo termine, ancora da confermare ma da non trascurare.

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Autore : William Demasi