MODELLO EUROPEO: frequenti condizioni di alta pressione, più instabile e freddo al sud
Un grosso anticiclone sull'Europa occidentale, monopolizza il tempo del continente. Ecco cosa dovremo aspettarci sull'Italia sino ai primi giorni di gennaio 2019.
Gli aggiornamenti serali del modello europeo sembrano confermare una fase atmosferica ancora in gran parte stabile sull’Europa centrale ed occidentale. Il persistere di tale situazione è da ricercare nella presenza di una figura anticiclonica tenace e coriacea collocata con la propria roccaforte in sede iberica. Paesi come Francia, Spagna, Portogallo e Regno Unito, sperimenteranno nei prossimi giorni condizioni di grande stabilità. In linea generale su tutte queste località il clima non sarà freddo.
I settori centrali d’Europa ed il nostro Paese verranno a trovarsi a metà strada tra l’essere interessati da una circolazione fredda da nord, oppure mite da ovest, portata dall’anticiclone. L’azione fredda portata dalle masse d’aria artiche sarà limitata ai paesi dell’est Europa ed alla Penisola Balcanica.
Scendendo maggiormente nel dettaglio, si può osservare come il cuore più caldo dell’alta pressione resti per gran parte del periodo preso in esame, sull’ovest Europa; giocoforza le regioni più occidentali del nostro Paese verranno a trovarsi molto vicine al suo centro motore e sperimenteranno condizioni prevalenti di tempo stabile, associato a temperature più miti.
Le regioni meridionali, con particolare riferimento dello Jonio ed i versanti del basso Adriatico, potranno invece risentire marginalmente dell’influenza instabile portata dalle masse d’aria fredde che dapprima conquisteranno i Balcani, per poi ‘tracimare’ in piccola misura verso il Mediterraneo, regalando per l’estremo sud italiano, qualche giornata dal sapore più invernale soprattutto a cavallo tra il termine di dicembre 2018 e l’esordio di gennaio 2019.
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Autore : William Demasi