MODELLO EUROPEO: diamo il via all’instabilità termoconvettiva pomeridiana
Nei prossimi giorni tenderà notevolmente a crescere l'instabilità temporalesca pomeridiana. Ecco in sintesi cosa dovremo aspettarci, la situazione sinottica prevista, lo sviluppo degli eventi su scala nazionale ed europea.

Nei prossimi giorni, dopo l’exploit quasi dal sapore autunnale che si sta consumando su alcuni settori d’Italia proprio in queste ore, il tempo tornerà ad acquistare sembianze più primaverili. Il sole, soprattutto al mattino e lungo le coste, tornerà a baciare diversi dei nostri settori costieri e la temperatura tornerà a salire di alcuni gradi soprattutto al nord, in queste ore sotto assedio della pioggia che insiste ormai da molte ore. Questa situazione di instabilità è stata originata dalla presenza di una saccatura sull’ovest Europa, la quale ha condizionato il tempo sul nostro Paese già dallo scorso fine settimana, segnatamente al nord.
In queste ore prende vita una depressione sul Mediterraneo, insisterà sul nostro territorio ancora diversi giorni, seppur nella via di un graduale indebolimento, lascerà dietro di sè molte giornate di tempo instabile e temporalesco, soprattutto nei rilievi dell’Appennino.
A livello puramente sinottico, l’Europa centrale ritorna ad essere governata dal rinforzo di una figura altopressoria che bloccherà l’accesso alle correnti oceaniche per molto tempo, almeno sino alla prima metà di maggio. Le correnti instabili atlantiche saranno quindi messe fuori gioco per un po’, ma questo non salverà il nostro Paese ed i settori europei meridionali dall’instabilità portata da una circolazione di venti nord-orientali che riusciranno a ritagliarsi il proprio spazio sui settori sopraccitati già con l’arrivo del prossimo weekend. Temporali ad evoluzione pomeridiana che quindi prenderanno il sopravvento da venerdì 4 sino ad almeno mercoledì 9 maggio.
E poi cosa succederà?
Ancora molto difficile riuscire a comprendere quale direzione potrà seguire la circolazione atmosferica nel rposeguo di maggio. Gli anticicloni senza dubbio tenteranno delle nuove sortite verso l’Europa ma alcune proiezioni a lungo termine non escludono neppure un ritorno di fiamma delle correnti atlantiche sull’Europa, soprattutto attraverso impulsi di provenienza nord-occidentale. Tutte ipotesi che rimangono ovviamente da confermare, con le dovute cautele.
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Autore : William Demasi
