15:22 30 Agosto 2024

Modello americano clamoroso: affondo freddo verso il cuore dell’Europa!

Fresche novità in vista nel mese di Settembre, si cambia musica tra 10 giorni? La tendenza meteo del modello GFS.

Ondata di freddo

Il recente aggiornamento del modello americano GFS non è passato certamente inosservato dato che conferma, rilancia e intensifica la presunta ondata di fresco prevista sul finire della prima decade di Settembre. Il capitombolo definitivo dell’Estate africana, quella caratterizzata da temperature troppo alte e afa insopportabile, potrebbe realmente concretizzarsi dal 9 settembre.

Nei giorni precedenti resta aperto uno spiraglio per una rinfrescata quantomeno al nord, ma per il momento queste speranze sono ridotte al lumicino. Caldo e afa, con buona probabilità, saranno ancora dominanti in lungo e in largo.

Ma dal 9 settembre la musica potrebbe concretamente cambiare grazie al primo vero affondo freddo della stagione, proveniente direttamente dal polo nord. Il risveglio del vortice polare potrebbe portare i primi effetti evidenti in Europa, a cominciare dalla Scandinavia dove si tornerebbe in territorio negativo alle alte quote (previste isoterme fino a -4°C a 1500 metri in Scandinavia tra 9 e 11 Settembre).

Questo affondo fresco potrebbe avvolgere gran parte d’Europa, determinando un netto calo termico e l’arrivo di piogge e temporali su tante nostre regioni.
L’affondo decisivo dell’aria fredda potrebbe concretizzarsi tra 12 e 13 Settembre, quando il nocciolo freddo si fionderebbe nel cuore dell’Europa, portando temperature addirittura tardo autunnali.
Anche l’Italia verrebbe investita da questo sensibile calo delle temperature, accompagnato da rovesci, temporali e grandinate.

Eloquenti le anomalie previste tra 12 e 13 settembre dal modello americano GFS. Su gran parte dell’Europa centrale si prevedono fino a 8 o 9°C al di sotto delle medie del periodo, con l’Italia al centro di questa improvvisa fiondata fresca che a tutti gli effetti spazzerebbe via l’Estate dal Mediterraneo.

Rammentiamo che si tratta solo di ipotesi a lungo termine di un singolo centro di calcolo. I fatti ci dicono che ci troviamo al di sotto del promontorio africano, con temperature pesantemente superiori alle medie del periodo e così sarà per almeno un’altra settimana. Il prosieguo è ricco di incertezze e pertanto saranno necessari ulteriori aggiornamenti.