00:00 28 Aprile 2009

Meteo, ultimissime maltempo al nord: quando finirà? In serata atteso il gran finale

Per le nostre regioni settentrionali siamo ormai all'acme di questa fase parossistica del maltempo. L'ingresso dell'aria fredda ma più asciutta dall'Atlantico determinerà alla fine del giorno le prime schiarite, non prima di una ultima passata di rovesci e in qualche caso, anche di temporali.

Meteo, ultimissime maltempo al nord: quando finirà? In serata atteso il gran finale

Le prossime ore risulteranno davvero “calde” per il tempo sulle nostre regioni settentrionali. L’avvento degli ultimi nuclei di vorticità in quota, il transito dell’asse di saccatura e l’ingresso dell’aria più fredda e asciutta, scandiranno una giornata molto movimentata e dalla fenomenologia piuttosto nerboruta.

Un minimo depressionario in risalita dal Tirreno, si è portato nella notte sul golfo Ligure e ora è in procinto di attraversare la pianura Padana. La sua alimentazione fredda in quota è ancora sufficientemente attiva e, sotto la sferza della corrente a getto, seguita a sospingere alle alte quote nuclei di vorticità che poi vengono lavorati dall’orografia alpina che va quindi a plasmare i fenomeni.

E proprio questi ultimi sono e saranno i protagonisti della giornata. Una nuova perturbazione atlantica infatti ha “tamponato” questa notte il fronte quasi stazionario che sfila lungo la Penisola. Essa avrà il compito di introdurre l’aria più fresca atlantica che nella giornata di mercoledì darà un calcione in avanti a tutta la struttura nuvolosa liberando in parte Liguria, bassa pianura lombarda, Piemonte e valle d’Aosta ove si affacceranno i primi rasserenamenti.

Prima di questo però la rotazione antioraria dell’asse di saccatura e l’ingresso dell’aria fredda dapprima in quota disegnerà un profilo verticale dell’atmosfera un po’ instabile. Nel tessuto nuvoloso si svilupperanno così alcune celle convettive che potranno sfociare in qualche episodio temporalesco o comunque da qualche scroscio a carattere di rovescio.

L’asse principale di questa fenomenologia attraverserà nel pomeriggio odierno bassa valle d’Aosta, alto Piemonte, Piacentino e basso Veneto. In serata impegnati ancora da forti rovesci la zona laghi lombarda, il settore orobico, il Trentino meridionale, l’alto Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Limite delle nevicate sulla cresta delle Alpi fin verso i 1000-1200m, 1300-1400m sulle Prealpi.

Man mano che la linea di convergenza convettiva si sposterà verso nord-est i venti ruoteranno dai quadrati occidentali introducendo così aria più fresca atlantica la quale, con il suo moto subsidente (movimento verso il basso) causerà il progressivo aumento della pressione e l’avvento dei primi rasserenamenti notturni che da Liguria, pianura piemontese ed emiliano-romagnola, si trasferiranno nel corso di giovedì anche a quella lombarda. Sui rimanenti settori del nord il miglioramento è atteso solo nel pomeriggio di giovedì.
Autore : Luca Angelini