20:00 2 Luglio 2025

Meteo: TEMPORALI? Anche nel week-end non si scherza su queste regioni

Week-end col gran caldo ma anche temporali intensi e grandinate!

Da inizio settimana sono tornati i temporali di calore su alcuni territori della nostra penisola, in particolar modo al Nord e nelle aree interne del centro Italia. Del resto, è assolutamente normale imbattersi in questi forti temporali di calore dopo svariate settimane di dominio dell’alta pressione africana, con temperature molto alte su tutto lo Stivale.

Nel prosieguo di settimana continuerà a far molto caldo, e il costante aumento dell’umidità renderà l’aria davvero pesante e fastidiosa, di giorno e anche durante le ore di buio, specie in Val Padana e nei nostri principali centri urbani. Inoltre, arriveranno tanti altri temporali di calore, soprattutto durante le ore serali e notturne.

Nel corso della giornata di sabato si prevede la formazione di tanti temporali isolati ma potenzialmente molto forti, poiché trarranno tantissima energia dal cuscinetto di aria calda e umida situato sulla Val Padana e nelle aree interne del centro. Avremo temporali sia nelle ore notturne di sabato sia durante il tardo pomeriggio e la sera: chiaramente notiamo fenomeni più concentrati al Nord, non solo su Alpi, ma anche in Val Padana, mentre qualche forte isolato temporale potrebbe colpire anche le zone interne del centro, specie tra Marche, Abruzzo e Molise.

Notevole l’instabilità prevista nel corso di domenica, quando molti territori del Nord potrebbero fare i conti con nubifragi e soprattutto grandinate con chicchi di medie o grosse dimensioni. Questi temporali saranno più frequenti su Alpi, Prealpi e i settori a nord del Po, ma qualche intenso temporale potrebbe attraversare anche Basso Piemonte, Oltrepò Pavese, Liguria e l’Emilia Romagna.

Fuori dai giochi, invece, gran parte del centro Sud Italia, poiché ancora sovrastato da un potente campo di alta pressione. In ogni caso, qualche intenso temporale pomeridiano durante la giornata di domenica potrebbe prender vita improvvisamente lungo l’Appennino centro-meridionale, nonostante la presenza del promontorio africano.

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