00:00 27 Marzo 2023

Meteo: spunta la pazza ipotesi della retrogressione fredda dall’est nella settimana Santa!

Meteo: spunta la pazza ipotesi della retrogressione fredda dall’est nella settimana Santa!

 La prima settimana di aprile rischia di rivelarsi tutt’altro che primaverile come tanti si aspetterebbero. Tra le varie ipotesi presenti sulla "settimana Santa" quelle con meno credibilità sono proprio quelle calde e stabili, mentre prevalgono quelle perturbate e più fredde.

L’avvio del nuovo mese sarà instabile su tante regioni e la domenica delle Palme potrebbe riservare tanti acquazzoni e temporali sulle regioni centrali e meridionali, come già visto in questo articolo. Ma in questo caso si tratterebbe di correnti dirette da nord-ovest, ovvero dal nord Atlantico.

Ciò che potrebbe realizzarsi nei giorni successivi sarebbe decisamente inaspettato e clamoroso per il periodo.
Negli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo sta prendendo piede l’ipotesi di una retrogressione molto fredda dall’Europa nord-orientale proprio nel pieno della settimana Santa. 

Il più diretto e clamoroso è proprio il centro americano GFS, che con l’emissione pomeridiana traghetta buona parte d’Italia in pieno inverno tra 4 e 6 aprile stante la retrogressione di un nucleo molto freddo dall’est Europa verso il centro e il sud Italia. Tutto merito dell’alta pressione che torna a rafforzarsi sulla penisola iberica e la Gran Bretagna, favorendo la discesa delle correnti gelide scandinave verso sud.

Anche l’inglese UKMO propone una dinamica simile, seppur non immediatamente prolifica per l’Italia in termini di freddo e precipitazioni. La retrogressione, in questa simulazione, arriverebbe sullo Stivale con 24-48 di ritardo, quasi a ridosso di Pasqua.

Meno eclatante il centro europeo ECMWF che visualizza chiaramente il nocciolo gelido in retrogressione da est, ma lo mantiene in stallo tra i Balcani e la Polonia grazie ad un anticiclone più debole ad ovest. In questa ipotesi avremmo certamente un calo delle temperature anche in Italia, ma non clamoroso e produttivo come negli altri due modelli.

Ad ora è assolutamente impossibile specificare quale di queste dinamiche prenderà il sopravvento considerato che mancano ancora diversi giorni all’inizio della settimana Santa. Certo però che configurazioni così fredde, ad aprile, sarebbero assolutamente da evitare. Oltre il danno la beffa? Sarebbe esattamente così: in questo periodo è vitale la pioggia per la nostra penisola e non il gran freddo col rischio di gelate estremamente dannose per il campo agricolo.

Autore : Raffaele Laricchia