Meteo: si intravede l’alta pressione coi primi CALDI?


Il maltempo proseguirà senza grandi interruzioni almeno fino a metà della prossima settimana, come ampiamente annunciato negli ultimi giorni. L’Italia è posta sotto una vasta conca barica, un "avvallamento" della troposfera dove confluiscono costantemente ondate di fresco nord-atlantico. Proprio nel Mediterraneo vanno a generare varie depressioni e fronti instabili che portano rovesci e temporali a più riprese.
Ed ora ci apprestiamo ad entrare nel vivo del maltempo, tra il week-end e l’inizio della prossima settimana, grazie alla formazione di un profondo vortice nord-africano che dispenserà piogge su gran parte d’Italia, Ve ne abbiamo parlato in modo più chiaro in questo articolo.
E poi cosa succederà? Davvero proseguirà questa lunghissima fase di maltempo? Ebbene ci sono delle piccole novità: da metà prossima settimana, subito dopo questo ciclone nord-africano, potremmo osservare qualche giorno di pausa e di tranquillità, grazie ad un breve rinforzo dell’anticiclone.

Non sarà un campo di alta pressione coriaceo e duraturo, bensì un veloce anticiclone mobile legato ad una perturbazione che nel frattempo andrà ad isolarsi sul Mediterraneo occidentale. Tra giovedì 18 e venerdì 19 il tempo potrebbe migliorare su gran parte d’Italia ed anche le temperature potrebbero crescere specie al sud e sulle isole maggiori.
Tuttavia non è esclusa la presenza di nubi alte (legate al vortice di maltempo che potrebbe colpire la Spagna, l’Algeria e il Mediterraneo occidentale) ed anche qualche isolato fenomeno.
Le temperature massime già giovedì 18 Maggio saranno elevate in Sicilia dove si sfioreranno i 28-29°C. Aumento termico anche sul resto del sud e in Sardegna.

Venerdì la colonnina di mercurio salirà anche sulle regioni centrali dove si sfioreranno i 25-27°C (lato tirrenico). Non ci aspettiamo grandi cambiamenti di temperatura invece al nord.

Probabilmente si tratterà solo di una breve pausa dal maltempo, che potrebbe nuovamente ripresentarsi dal 20 Maggio. Di questo, però, ne parleremo in altri approfondimenti.
Autore : Raffaele Laricchia
