00:00 9 Giugno 2015

METEO SAPERE: le “bombe” d’aria, i temporali nati da un’inversione termica e molto altro…

Le raffiche di vento discendenti di un temporale vengono spesso considerate dai giornalisti come trombe d'aria. In realtà sono cose molto diverse.

METEO SAPERE: le “bombe” d’aria, i temporali nati da un’inversione termica e molto altro…

I rovesci di pioggia che accompagnano una nube temporalesca generano raffiche di vento meglio note come downburst; si tratta di venti freschi intermittenti che precedono generalmente in un’unica direzione, ma con intensità diversa, perchè ogni raffica ha la sua storia.

Molto diverso è il vento tornadico, che avrà come caratteristica un chiaro movimento rotatorio. I downburst a loro volta si dividono in micro e macroburst.

Microburst
Il microburst è una raffica di vento divergente dall’area temporalesca  in movimento su una fascia di territorio non superiore a qualche km. Può essere caratterizzata anche da raffiche di vento superiori ai 250 km/h ma con complessiva durata non superiore ai 15 minuti.

Macroburst
si tratta di raffiche discendenti e indirizzate orizzontalmente anche a distanze di diversi km. Tali raffiche durano pochi minuti, ma occasionalmente possono persistere anche per una ventina di minuti, raggiungendo velocità di 200km/h.

La confusione con i tornado è grande nell’ambiente giornalistico. E’ vero che una "bomba d’aria" può causare gravi danni, qualche volta paragonabili a quelli prodotti da un tornado, ma il meccanismo che genera queste turbolenze è molto diverso. I giornalisti usano invece il termico unico di tromba d’aria, anche se di tromba, cioè del tornado, non c’è alcuna traccia.

Curiosità: contrariamente a quanto si crede anche un’inversione termica negli strati medi troposferici può favorire forti temporali; un’inversione moderata favorisce l’eventuale sviluppo di violenti temporali: è come un foglio di Domopak, esso conserva l’instabilità dell’aria. Sopra questo strato l’aria seguita a seccarsi e in pianura ad umidificarsi, con pericoloso accumulo di calore latente.

Nel momento in cui le forti ascendenze bucheranno l’inversione, partiranno subitanee grosse cellule temporalesche. Certo tutto questo non avviene molto spesso, ma quando avviene il tempo peggiora rapidamente, in maniera quasi inattesa.

La rottura dell’inversione in un punto preciso, può determinare la nascita di una sorta di"cold spot" dal quale si potranno formare altre cellule temporalesche. 

Autore : Alessio Grosso