Meteo: irruzione polare la prossima settimana, MAPPE a confronto
Ondata di freddo polare verso l'Italia, tornano piogge e nevicate anche al nord?
Col passare delle ore prende piede l’ipotesi relativa alla prima irruzione polare-marittima della stagione, foriera di aria molto fredda in alta quota e molta instabilità. Un’improvvisa frattura nel vortice polare sarebbe alla base di questa vasta irruzione fredda, un vero e proprio travaso d’aria fredda dalla Groenlandia verso l’Europa centro-settentrionale.
I lembi meridionali di questo fronte polare potrebbero raggiungere l’Italia da inizio prossima settimana, ma la loro traiettoria non è ancora del tutto chiara! Ci sono nette differenze tra i principali centri di calcolo nel periodo tra 19 e 23 novembre, momento in cui l’aria fredda potrebbe raggiungere l’Italia con effetti variegati da nord a sud.
Il modello americano GFS propende per un interessamento marginale: l’aria fredda prediligerebbe il settore balcanico e quello adriatico, provocando un netto calo termico ma fenomeni molto rapidi. Il nord addirittura resterebbe quasi del tutto al di fuori delle piogge e delle nevicate in montagna (tranne qualche spolverata di passaggio sulle Alpi).

Decisamente più occidentale la traiettoria disegnata dal modello europeo ECMWF, il quale premia anche le regioni settentrionali. Il freddo dilagherebbe su tutto il nord specie tra 19 e 20 Novembre, determinando nevicate abbondanti in montagna, oltre i 1000 metri di quota. Per l’arco alpino si tratterebbe di una discreta passata nevosa, assolutamente attesa dopo una prima parte d’Autunno da dimenticare. Anche il resto d’Italia non resterebbe a guardare: piogge, rovesci e venti forti sarebbero all’ordine del giorno anche al centro e al sud.

Molto simile anche il modello canadese GEM, che mostra una profonda depressione avvolgere mezza Europa. Il freddo si farebbe sentire su tutto lo Stivale, ed anche le precipitazioni potrebbero bagnare quasi tutte le nostre regioni in momenti diversi.

Il modello ECMWF al momento è certamente il più prolifico in termini di precipitazioni, anche in virtù di un miglior posizionamento del minimo barico tra centro e nord Italia. Per i nostri monti e per le nevicate sarebbe senz’altro lo scenario migliore.