Meteo! GROSSO: “la buona partenza dell’inverno si gioca tutta entro fine mese”
Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.


REDAZIONE: sul palcoscenico europeo andrà in onda ancora molto autunno o l’inverno irromperà sulla scena a breve?
GROSSO: è il vero dilemma di queste giornate. Le mappe hanno gettato il sasso e nascosto la mano, cioè hanno fatto credere che una rivoluzione barica fosse vicina, dimenticando di dover fare i conti con l’iperattività del vortice polare.
REDAZIONE: e tradotto "in italiano" per i lettori?
GROSSO: è semplice. Il freddo scende dal Polo e punta la Russia, e lì si sedimenta, aumentando di giorno in giorno di intensità grazie al calo ulteriore della radiazione solare. Se una zona di alta pressione invade quelle zone iniettandovi aria mite, l’aria fredda tenta una via di fuga lungo il suo bordo orientale e procede a ritroso sino a raggiungere anche l’Italia, ma se le correnti atlantiche da ovest, piuttosto miti, corrono all’impazzata, non danno il tempo all’aria fredda di sedimentare, né all’alta pressione di mettere radici e spazzano via tutto come un fiume in pieno. L’inverno cosi non parte o parte monco.
REDAZIONE: ed è una situazione che si sta ripetendo spesso in questi ultimi anni vero?
GROSSO: assolutamente SI, è una delle anomalie che ci portiamo dietro da quasi un decennio, unitamente a quelle di più lunga data come l’innalzamento del fronte polare, dell’anticiclone africano verso nord a causa di una nuova dislocazione della cella di Hadley. Insomma il riscaldamento globale è figlio di un’anomalia a monte e non il contrario, di cui non si conosce ancora esattamente la causa, e che oltretutto ormai risale ad oltre 35 anni fa.
REDAZIONE: c’è però in vista un peggioramento, quali regioni interesserà?
GROSSO: segnatamente il centro e il sud in termini di precipitazioni, mentre un calo dei valori termici interverrà anche e soprattutto al nord. Si scaverà una depressione sul medio e basso Tirreno, anche abbastanza profonda, foriera di venti sostenuti. Anche questo è il segnale di un’anomalia: una saccatura che si strozza ed evolve in un minimo chiuso circondato da una cintura anticiclonica che la stringe a tenaglia. Sembra quasi un miracolo che questa bolla fredda si inserisca in questo mare di aria mite anticiclonica.
REDAZIONE: perché è così importante che l’inverno dia un segnale sul finire di novembre?
GROSSO: la buona partenza dell’inverno si gioca tutto entro fine mese perché una frenata della corrente a getto e dunque un indebolimento del vortice polare ora resetterebbe tutta la procedura che ci costringerebbe poi a vivere un inverno "condizionato" da un vortice polare acceleratissimo, dove l’aria fredda rimane tutta parcheggiata al Polo senza mai coinvolgere le medie e le basse latitudini. Se il motore del vortice polare gira a tutto gas ora, figuriamoci quando verrà condizionato dalla stratosfera, cioè da metà dicembre. Aspettiamo comunque le nuove emissioni prima di lanciarci in qualunque altro pronostico.
Autore : Redazione MeteoLive.it
