19:23 11 Maggio 2025

Meteo: forti temporali LUNEDI, le zone a rischio

NUOVO AGGIORNAMENTO di domenica alle ore 19:13. Un'effimera tregua anticiclonica nel fine settimana lascerà spazio a un peggioramento a inizio settimana. Aria più fresca innescherà molti temporali anche intensi, con rischio di nubifragi su molte zone Italiane.

Abbiamo da poco archiviato un fine settimana che, seppur caratterizzato da una timida ripresa dell’alta pressione, ha rappresentato poco più di un fugace interludio prima di un nuovo e più marcato cambio di scenario meteorologico. Questa apparente stabilità si è rivelata, come spesso accade in queste dinamiche primaverili, uno specchietto per le allodole. Infatti, nonostante un generale miglioramento, l’instabilità non ha mai veramente abbandonato il nostro territorio, manifestandosi con rovesci e temporali sparsi, specialmente sui rilievi montuosi e sulle zone collinari, da Nord a Sud, dove diversi sistemi temporaleschi hanno dato luogo ad acquazzoni talvolta significativi.

Lunedì di passione meteo: aria fresca e temporali in agguato

Con l’avvio della nuova settimana, le condizioni atmosferiche sono destinate a subire un radicale mutamento. L’arrivo di masse d’aria significativamente più fresca sul bacino del Mediterraneo agirà da detonatore, alimentando un sensibile incremento dell’instabilità termoconvettiva. L’instabilità termoconvettiva si verifica quando aria calda e umida presente nei bassi strati dell’atmosfera viene forzata a salire rapidamente, incontrando aria più fredda in quota; questo rapido movimento verticale favorisce la formazione di nubi imponenti e, di conseguenza, di fenomeni temporaleschi intensi. Prepariamoci quindi a una giornata di lunedì 12 maggio particolarmente turbolenta, durante la quale i temporali faranno la loro comparsa con estrema facilità su gran parte del Paese. Questi fenomeni non si limiteranno ad acquazzoni, ma potranno essere accompagnati da intense e improvvise raffiche di vento e, purtroppo, da violente grandinate che potrebbero causare disagi.

Il nord nel mirino dei fenomeni più organizzati

Nella giornata di lunedì, il Settentrione vedrà un progressivo aumento della nuvolosità con rovesci che, partendo dal Piemonte nel pomeriggio, si estenderanno rapidamente verso il Triveneto: l’attività temporalesca si intensificherà specialmente a ridosso dei settori alpini e prealpini, con possibili sconfinamenti dei fenomeni fino a interessare la Liguria di centro-levante e l’Emilia Romagna. Particolare attenzione sarà richiesta sulla Pianura Padana, specie nei settori a nord del fiume Po, dove entro sera non si escludono temporali di forte intensità, localmente accompagnati da grandine di medie o grosse dimensioni.

Centro-sud Italia sotto scacco tra piogge e temporali pomeridiani

Anche le regioni centro-meridionali sentiranno gli effetti del passaggio perturbato. Fin dalle prime ore del mattino, la Sicilia potrebbe vedere un aumento della nuvolosità associato a piogge sparse. Tuttavia, sarà nel corso del pomeriggio che l’instabilità si manifesterà con maggiore veemenza, con lo sviluppo di rovesci e temporali diffusi lungo le zone interne dell’Appennino. Questi sistemi temporaleschi tenderanno poi a muoversi verso il versante adriatico, coinvolgendo regioni come l’Abruzzo e la Puglia, e spingendosi fino al versante ionico. Anche su queste aree, specialmente sui versanti adriatici della dorsale appenninica e nel basso Lazio, non si possono escludere fenomeni localmente forti e accompagnati da grandine, soprattutto nelle ore pomeridiane e preserali. L’instabilità diurna sarà protagonista anche nelle zone interne della Sardegna e della Sicilia, con possibili estensioni dei fenomeni fino alle coste tirreniche sarde e a quelle ioniche siciliane. Le temperature, di conseguenza, si attesteranno su valori leggermente inferiori alle medie stagionali.
Ecco la mappa che mostra dove si verificheranno gli acquazzoni e i temporali nel pomeriggio-sera di lunedì (in mattinata le precipitazioni saranno praticamenti assenti):

In verde, giallo e arancione i fenomeni più probabili.

Rischio supercelle un fenomeno da non sottovalutare

È importante sottolineare che i temporali attesi non saranno diffusi e non dureranno molte ore ma avranno spesso una distribuzione “a macchia di leopardo”, colpendo in maniera disomogenea il territorio. Tuttavia, laddove si formeranno, potranno raggiungere notevole intensità, portando con sé il rischio concreto di grandinate e colpi di vento particolarmente forti. In questo contesto, non possiamo escludere la formazione isolata di supercelle. Una supercella è un tipo di temporale particolarmente intenso e duraturo, caratterizzato dalla presenza al suo interno di un mesociclone, ovvero una corrente ascensionale rotante. Questa struttura particolare conferisce alla supercella la capacità di generare fenomeni meteorologici estremi, come grandine di grosse dimensioni, venti forti e in rarissimi casi anche dei piccoli tornado. I potenti contrasti termici che si verranno a creare da lunedì sul Mediterraneo rappresentano un ingrediente favorevole per lo sviluppo di tali sistemi convettivi severi.

Un interessante fenomeno meteorologico il “downburst”

Quando si parla di temporali intensi, un fenomeno spesso associato, oltre alla grandine, è il “downburst”. Il downburst, o raffica discendente, è una potente corrente d’aria fredda che discende rapidamente dalla base del cumulonembo e, impattando violentemente con il suolo, si espande orizzontalmente in tutte le direzioni. Può generare venti al suolo di intensità paragonabile a quelli di un tornado, causando danni significativi. A differenza dei tornado, i venti del downburst sono divergenti (si allontanano dal punto di impatto) e non rotatori. La loro improvvisa comparsa li rende particolarmente insidiosi.