00:00 17 Dicembre 2008

Mediterraneo sempre a rischio di ricadute?

Dopo tanto maltempo l'alta pressione sembra guadagnare terreno verso l'Europa occidentale. Il Mediterraneo tuttavia sembre respingere quest'anno la stabilità a oltranza e tende invece a raccogliere i richiami delle saccature perturbate.

Mediterraneo sempre a rischio di ricadute?

L’alta pressione che sta affacciandosi sull’orizzonte italiano non convince. Certo, la zampata attesa nel corso dei prossimi giorni sarà tale da permetterci di tirare il fiato e di lasciarci alle spalle questa lunga e concitata fase di maltempo. Ed è già qualcosa.

Tuttavia, dalle nostre carte a lunga gittata sembra riproporsi una sorta di “ricaduta” della pressione sempre in sede mediterranea ed esattamente sul settore centro-occidentale del Mare Nostrum. Il nostro mare è al momento in anomalia termica negativa e non ha nessuna intenzione di digerire anticicloni.

La situazione pare davvero inequivocabile se confrontiamo le carte previste per la fine dell’anno, con quelle di archivio risalenti ai mesi scorsi. A partire da ottobre si è instaurata difatti questa calamita mediterranea che attira a sè le saccature. Queste affondano poi talora verso ovest, tal altra verso est rispetto alla nostra Penisola ma poi tendono a convergere sui nostri mari e a generarvi depressioni.

Da queste considerazioni risulta opportuno pensare che anche nel corso del periodo natalizio l’alta pressione a noi destinata sia poi costretta a rimangiarsi i progetti di stabilità rimanendo confinata sul vicino Atlantico.

Come conseguenza il Mediterraneo rimarrà sotto il tiro di correnti fredde pescate dall’Europa orientale, mentre all’orizzonte appare sempre più probabile e concreta la successiva possibilità di una irruzione fredda di stampo russo attorno al Capodanno. Non appena il vortice polare rallenterà la sua corsa dunque, ecco una saccatura protendersi verso l’Europa orientale per venir però successivamente catalizzata verso il Mediterraneo, con possibile exploit del Generale Inverno anche sull’Italia. Quando? Occhi puntati sul Capodanno.
Autore : Luca Angelini