Martedì entra aria più fredda al nord: neve sottoforma di forti rovesci
L'episodio però non riuscirà a bissare l'episodio del 4-5 gennaio del 54.

Per una grande nevicata al nord,
manca un pacchetto d’aria fredda come quello che raggiunse il nord Italia nei primi di gennaio del 1954 e di cui abbiamo una "diapositiva", come direbbe Ezio Greggio.
In quella circostanza l’aria fredda fece irruzione in modo molto più spettacolare e netto, scavando una depressione di quelle che profonde e toste, che non lasciano scampo alla Penisola e che seppero regalare alla Valpadana un’abbondante nevicata, consumata in 48 ore.
Questa volta la configurazione potrebbe sembrare a prima vista simile, specie se paragonata alla corsa di controllo del modello americano, riferita all’emissione della notte scorsa. In realtà manca un pacchetto freddo di quelli seri, ma il vortice che potrebbe sfondare in quota sul settentrione ha comunque la possibilità di determinare forti rovesci nevosi anche a bassa quota, anche in pianura via, prima di puntare poi verso la Toscana e infine verso il resto del centro.
C’è chi vede questo vortice entrare più attenuato, chi in modo più netto, chi più occidentale, ma in definitiva, sino a prova contraria, sembra il primo davvero in grado di estendere l’inverno anche al centro Italia entro mercoledì, regalando anche a queste zone fiocchi sino a quote molto basse.
Il nuovo vortice terrebbe in vita la depressione al suolo presente da domenica al nord, rafforzandola ulteriormente e favorendo così quei rovesci nevosi anche spettacolari, ma a carattere sparso, di cui abbiamo parlato sopra. La situazione si fa avvincente, seguite tutti gli aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso
