Lungo termine; ritorna l’anticiclone sull’Europa?
Ritorna l'anticiclone sull'Europa e sul Mediterraneo entro la terza decade ottobrina? Senza un netto rinforzo delle correnti zonali sarà molto difficile.

Nella previsione relativa alla serata di ieri, avevamo paventato la possibilità che l’alta pressione delle Azzorre potesse espandersi anche sul nostro continente, ponendo la parola fine ai flussi d’aria fresca da nord o da est che ormai interessano da molti giorni vaste zone d’Europa. La previsione però è tutt’altro che sicura ed adesso vi spieghiamo il perchè.
Bisogna innanzitutto considerare la temperatura del continente; dopo molte giornate di ventilazione settentrionale oppure addirittura orientale, le porzioni di territorio lontane dall’influenza dei mari e degli oceani, si sono raffreddate abbastanza rapidamente. Gli anticicloni di natura dinamica come quello previsto nell’aggiornamento di ieri sera, riescono ad insediarsi su di un continente quando quest’ultimo risulta ancora surriscaldato. Solitamente questo accade durante la seconda metà della primavera, il periodo estivo e la prima parte dell’autunno, ma quando gradualmente ci si addentra verso la stagione fredda, gli equilibri sono soggetti a delle trasformazioni drastiche.
Con l’avvicinarsi dell’inverno, il raffreddamento nelle aree di terraferma si manifesta con molta rapidità, laddove sugli oceani l’inerzia termica preserva molto calore anche con l’avvicinarsi del periodo freddo per eccellenza. Gli anticicloni ricercano aria tiepida che durante l’inverno è molto più facile rintracciare sopra gli oceani, aree preferenziali laddove gli anticicloni tendono ad insediarsi.
Possono poi esserci dei casi estremi come lo scorso anno, nel quale la persistenza ostinata di una circolazione meridiana, ha portato ad una vera e propria "caduta" del getto sull’oceano Atlantico e sull’Europa occidentale, innescando un flusso estremamente profondo di correnti meridionali. Queste ultime sono state prelevate dal continente nord-africano e poi trasportate verso le regioni polari e subpolari. Un processo che ha impedito per lungo tempo il fisiologico raffreddamento di tutte quelle aree dal clima tipicamente continentale, quali la Penisola Scandinava e la Russia occidentale.
Ogni anno fa quindi storia a sè ma quest’anno, almeno sotto questo punto di vista, non sembrerebbero proprio esserci i presupposti per una riconquista dell’Europa continentale da parte dell’anticiclone, fatto salvo un rinforzo delle correnti occidentali tipicamente legate al ricompattamento di un Vortice Polare. Seguite gli aggiornamenti.
Autore : William Demasi
