LUGLIO sulle Dolomiti venete: mezzo grado sopra la media ma numerosi temporali
L'analisi dell'Arpav, a cura di Bruno Renon.

Questo mese non si è discostato molto dalle sue caratteristiche climatiche, risultando lievemente più caldo del normale e solo in alcune zone più piovoso, a causa dei numerosi temporali. Il mese più rappresentativo dell’estate ha presentato una prima decade molto instabile, con rovesci o temporali quasi quotidiani. Poi il tempo si è stabilizzato e si sono avute anche numerose giornate soleggiate e calde, intervallate da qualche episodio di instabilità, talora intenso, con temporanei, marcati cali termici.
Le temperature medie mensili sono risultate mediamente mezzo grado superiori alla norma, merito delle tre fasi di caldo nella seconda metà del mese, intervallate da altrettante “rinfrescate” che si sono succedute a distanza di 7-8 giorni una dall’altra.
Le precipitazioni totali mensili, come nel precedente mese di giugno, si sono differenziate molto da zona a zona, frutto dei numerosi temporali che hanno colpito di più alcune zone, anche in maniera intensa, e ne hanno risparmiato altre. Ad esempio ad Agordo e a Domegge è piovuto quasi il 50% in più, mentre a S.Stefano la pioggia totale è stata il 20% in meno.
La frequenza dei giorni piovosi è da considerare mediamente normale, salvo qualche caso isolato, come ad Arabba e a S.Antonio Tortal dove si sono avuti rispettivamente 5 e 3 giorni piovosi in meno. Dall’inizio dell’anno si mantiene un esubero pluviometrico che varia anch’esso da zona a zona, passando dal 14-16% di alcune zone dell’Agordino al 58% di S.Antonio Tortal.
Di questo mese si devono ricordare:
•I forti fenomeni temporaleschi in Val Belluna e nel Feltrino nella notte fra il 6 e il 7, quando cadono a Sospirolo 41 mm in mezz’ora. Danni diffusi sul territorio, con dannosa grandinata a Stabie di Lentiai.
•Le forti raffiche temporalesche nella tarda serata del giorno 7, con velocità massima a Feltre di 70 km/h
•I ripetuti ed intensi rovesci temporaleschi interessano le Dolomiti nella notte fra il 17 ed il 18 causando diffusi dissesti idrogeologici, specie in Val Boite e in Val d’Oten, dove si hanno numerose colate detritiche. Quella che si verifica a Cancia di Borca di Cadore investe alcune case e provoca due vittime. In circa 12 ore cadono 111 mm di pioggia a Perarolo (dei quali 47 mm in un’ora) e 110 mm a Valle di Cadore. Grandinate localmente dannose si verificano in Agordino e nel Feltrino.
•Il forte rovescio temporalesco fra Misurina e Passo Cimabanche produce nuovi localizzati dissesti, con colata detritica sul versante Sud-Est della Croda Rossa che interessa marginalmente la strada SS51 “Alemagna” nei pressi di Passo Cimabanche;
•Il vento molto forte in quota del giorno 23, con raffica di 133 km/h sulla Marmolada ed 81 km/h ad Arabba. La funivia del Sass Pordoi rimane chiusa per alcune ore.
In tutto si sono avuti 14 giorni soleggiati, 17 variabili e nessun giorno di persistente maltempo.
Autore : Alessio Grosso
