00:00 7 Ottobre 2013

Linea di tendenza per il nord Italia: davvero un bel calo termico!

Analizziamo la linea di tendenza del nord Italia con il metodo degli "spaghetti".

Linea di tendenza per il nord Italia: davvero un bel calo termico!

Nella seconda parte di questa settimana l’autunno alzerà prepotentemente la voce. L’acuto sarà molto forte ed in grado di svegliare per qualche giorno la stagione invernale ancora dormiente e lontana.

A suonare la carica al freddo anticipato sull’Europa centro-occidentale sarà una saccatura ricolma di aria fredda, che tra giovedì e venerdì lambirà anche le nostre regioni settentrionali.

Quanto è credibile questa previsione? Per rispondere a questa domanda non basta consultare le corse ufficiali del modello, ma serve un diagramma più completo che tenga conto anche delle cosiddette "corse alternative" che il modello americano periodicamente ci propone.

Quelli che vedete sono chiamati "spaghetti" e riassumono tutte le corse del modello, compresa ovviamente quella ufficiale.

La corsa ufficiale è rappresentata dalla linea verde. Le linee a metà grafico sono le temperature a 1500 metri di quota e la linea rossa è la media. I picchi che si notano più in basso sono invece le precipitazioni. Più i valori sono alti, più le piogge (o le nevicate) sono probabili e intense. Il punto geografico di riferimento è situato grossomodo sulla verticale della città di Milano.

Cosa notiamo? Temperature vicine alla media fino alla giornata di giovedì, poi un brusco tracollo. L’ondata di freddo impostata dalle corse ufficiali risulta ben quotata anche dai run alternativi del modello. Qualche "cluster" fuori posto non manca, ma complessivamente l’evento viene visto come probabile.

Ben si nota anche il transito del fronte freddo ( lo si nota dal picco precipitativo in basso) prima che la temperature scenda.

Si andrà avanti qualche giorno sottomedia termica e con possibili precipitazioni, mentre a seguire tutto si fa confuso. I cluster delle temperature si aprono a ventaglio, segno di notevole incertezza previsionale del modello. Le precipitazioni, tuttavia, ci paiono abbastanza scarse e cio potrebbe significare una reiterata latitanza delle correnti atlantiche.

 

 

Autore : Paolo Bonino