Le prospettive per Natale e Santo Stefano: chi aprirà l’ombrello?
Cosa succederà in Italia a Natale e Santo Stefano? Ecco le mappe...

Un Natale mite come da tradizione, ma non completamente stabile dal punto di vista della nuvolosità su alcune regioni.
Dopo essere state battute per giorni da venti freddi settentrionali, le regioni del medio-basso Adriatico e il Meridione ritroveranno la mitezza accompagnata da un tempo generalmente buono.
Sulle regioni centrali tirreniche e al nord prevarrà invece una certa nuvolosità dovuta all’orientamento delle masse d’aria dai quadranti meridionali.
Poche le piogge, se si eccettuano piovaschi tra la Liguria e l’alta Toscana, ma senza accumuli elevati.
Sulle pianure del nord farà freddo, stante la presenza di strati bassi o nebbia che renderanno grigia la giornata natalizia. Più sole invece sulle Alpi.
Passiamo alla giornata di Santo Stefano che vedrà un peggioramento più corposo al nord e parte del Tirreno (seconda mappa).
Piogge anche intense tra la Liguria, il basso Piemonte e la bassa Lombardia, in trasferimento verso il nord-est e la Toscana.
Quota neve sui 700-900 metri in media, ma si tratta di valori puramente estrapolati in quanto non è ancora chiaro il carico di freddo che resterà intrappolato sulle pianure del nord.
Piogge sparse interverranno anche sulla Sardegna occidentale, l’Umbria e il Lazio; altrove vigeranno condizioni di variabilità con clima mite e asciutto.
Ventilazione ovunque in rinforzo dai quadranti meridionali, specie sul Mar Ligure, l’alto Tirreno e i bacini prospicienti la Sicilia con i rispettivi bracci di mare in condizioni non ottimali.
Autore : Paolo Bonino
