La sabbia in sospensione ha qualche effetto sull’abbronzatura?
Un argomento che può interessare i fanatici della tintarella.

Spiagge affollate. Chi può con il caldo parte verso la costa sperando di poter fare un bel bagno rinfrescante.
Ma c’è anche chi va al mare sperando di potersi rosolare per poi sfoggiare una bella abbronzatura per tutto il resto della stagione. Nelle giornate di sole "africane" sulle spiagge si fronteggiano due effetti opposti:
– il primo dovuto all’aria secca e quindi in teoria maggiormente trasparente ai raggi solari. Un effetto che dovrebbe portare fra le altre cose ad un aumento degli indici UV e quindi ad una abbronzatura più rapida.
– il secondo dovuto invece proprio alla presenza dei granelli di sabbia in sospensione al posto delle particelle di vapore acqueo (la cappa di afa, in poche parole). La radiazione solare viene diffusa come nel caso dell’aria umida, e quindi si smorza un po’, ma oltretutto si attenua ulteriormente a causa del fatto che la polvere sabbiosa è composta di particelle solide (il vapore acqueo gassoso) e di conseguenza si ha un effetto aggiuntivo di attenuazione.
Insomma, nonostante l’aria secca i giorni del solleone africano non sono proprio le situazioni ideali per una abbronzatura rapida.
E’ preferibile infatti avere a che fare con l’anticiclone delle Azzorre, che porta aria calda, ma non troppo, visto che proviene da ovest e non dalle coste africane. In alternativa le giornate migliori sono quelle che seguono un periodo di tempo instabile e variabile.
Autore : Lorenzo Catania
