00:00 23 Gennaio 2013

La perturbazione di lunedì 28: nascita, evoluzione e fenomeni previsti

Peggioramento maggiormente diretto verso il centro e il sud, ma con parziale coinvolgimento anche della bassa Padana. Possibilità di nevicate a quote basse lungo l'Appennino e forse in pianura tra basso Piemonte ed Emilia.

La perturbazione di lunedì 28: nascita, evoluzione e fenomeni previsti

Nonostante l’interferenza dell’alta pressione, l’Atlantico rimane una vera e propria fucina di perturbazioni. In particolare, l’approfondimento di una vasta saccatura tra la Groenlandia e il comparto orientale nord-americano metterà in moto nel corso del prossimo week-end une serie di onde depressionarie in direzione dell’Europa.

Tra queste spicca un vortice particolarmente profondo, ben 930hPa, che sabato porterà venti di tempesta a sud dell’Islanda e darà vita ad un articolato sistema frontale in viaggio verso le coste occidentali europee. La perturbazione investirà domenica 27 Regno Unito, Francia, Portogallo e parte della Spagna con fenomeni intensi e vento forti.

Sull’Italia invece, sempre domenica, un temporaneo rialzo della pressione darà luogo ad una pausa interciclonica di tempo tranquillo e abbastanza soleggianto, quantunque abbastanza freddo per via della massa d’aria lasciata in eredità dal vortice precedene, ormai allontanatosi verso la Grecia.

Lunedì 28 ecco la perturbazione atlantica giungere a grandi passi a ridosso del nostro Paese. La lunga banda nuvolosa ondulerà in corrispondenza dell’arco alpino e, probabilmente, si spezzerà in due tronconi (vedi figura): quello settentrionale sfilerà via rapido interessando con estese nevicate in Paesi nord-alpini, la Germania e la Polonia, quello meridionale favorirà l’approfondimento di un minimo secondario al largo di Corsica e Sardegna e interesserà con precipitazioni diffuse diverse regioni dell’Italia, ma in particolare il centro e il sud.

Capitolo neve: una spolverata è da mettere in conto (probabilità al momento 45%) in pianura su basso Piemonte, Oltrepò pavese ed Emilia, fino a bassa quota nell’entroterra ligure. Qualche nevicata fino a quote basse tenterà di accaparrarsi anche l’Appennino centrale e i monti sardi (probabilità 65%), mentre su quello meridionale saremo intorno ai 1000 metri (da confermare).

Segnaliamo infine la possibilità di temporali sulle Isole Maggiori e sulle regioni del basso versante tirrenico, oltre a venti forti quasi ovunque, in modo particolare sui nostri bacini di ponente. Dopo il passaggio perturbato le temperature saranno in lieve rialzo sulle Isole Maggiori e all’estremo sud, stazionarie altrove e nel complesso in linea con i valori medi del periodo.

Autore : Luca Angelini