La luna influenza gli anticicloni? Se ne parla da molti anni…
Hanno suscitato clamore le osservazioni pubblicate sul periodico Newton ma non si tratta di una novità.

Altro che effetto serra, se sull’Italia piove meno è tutta colpa della luna e dell’attrazione che il nostro satellite eserciterebbe sugli anticicloni, in particolare su quello delle Azzzorre costringendolo a periodiche fluttuazioni verso le latitudini più settentrionali o verso il Regno Unito, sbarrando così almeno in parte la strada alle perturbazioni atlantiche, costrette a viaggiare lontane dalla Penisola, lasciandola spesso senza piogge.
Niente di nuovo: se ne parla da molti anni; molti uomini di scienza ne hanno discusso e dedicato libri sull’argomento, senza peraltro incontrare grandi favori nell’opinione pubblica, ma si sa, la vita degli scienziati è difficile.
Così il periodico Newton ha dedicato un’inserto speciale alla luna: se essa non ci fosse, ci ricordano, diminuirebbero le maree, accelererebbe il moto di rotazione della Terra e si accorcerebbe la durata del giorno.
La luna avrebbe anche il merito di influire sulle velocità verticali nelle zone di bassa pressione e di costituire la classica goccia che fa traboccare il vaso (mai definizione è stata più calzante), cioè stimolerebbe la pioggia.
Secondo uno studio del CNR le piogge avrebbero un’oscillazione di quindici giorni, come le maree: enorme dunque l’influenza della luna.
Infine un ciclo di 18 anni regola l’intensità dell’attrazione lunare: alla latitudine limite di 28.5° l’aumento dell’attrazione toglierebbe di mezzo l’anticiclone delle Azzorre, relegandolo a sud e favorendo il ritorno delle piogge nell’area del Mediterraneo.
Quando invece la luna si avvicina alla minima latitudine l’anticiclone viene spinto verso nord, provocando siccità sul nostro Paese. 9 anni di vacche magre e 9 anni di vacche grasse? Potrebbe essere veramente così.
Autore : Report Alessio Grosso
