00:00 4 Settembre 2009

La Liguria ha sete…e continua a non piovere!

La carenza precipitativa che da mesi attanaglia alcuni settori della Liguria rischia di sfociare in vera e propria emergenza nel corso delle prossime settimane. La situazione più grave si registra nel Tigullio, dove le limitazioni all'uso dell'acqua potabile sono in vigore già da qualche mese.

La Liguria ha sete…e continua a non piovere!

Non piove e non pioverà a tempi brevi sulla Liguria. Il letto dei torrenti, le colline ed i ruscelli sono destinati a rimanere a secco almeno fino alla metà del mese in corso.

Dopo un inverno molto nevoso ed una prima parte di primavera assai piovosa, il rubinetto della pioggia si è chiuso a partire dal mese di maggio, soprattutto sul settore centro-orientale costiero.

A Genova, da maggio ad ora, sono caduti solo 62mm di pioggia, ma la situazione più grave risulta quella del Tigullio. In questo settore si può dire che non piova in maniera convinta da oltre 4 mesi. A Rapallo, nello stesso lasso di tempo, i millimetri caduti sono stati solo 30!

Qualche temporale in più ha interessato invece la riviera savonese e lo spezzino. Qui non si registrano problemi di carenza idrica, seppure il terreno presenti una “naturale” secchezza tipica dell’estate ligure.

Tornando al Tigullio, la situazione è iniziata a degenerare nei primi giorni del mese di agosto. La massicca affluenza di turisti che mai manca nel periodo estivo ( la zona di Portofino dice tutto) ha determinato un’impennata dei consumi idrici. Da Ferragosto in poi sono iniziati anche alcuni provvedimenti atti a limitare l’uso dell’acqua potabile. Per ora non siamo al razionamento nelle abitazioni, ma alcune cose ( lavare le auto, bagnare i giardini ecc) non si possono fare.

Nelle frazioni più interne di Santa Margherita e Portofino l’acqua per un periodo è stata persino tolta anche nelle abitazioni di notte.

Sotto accusa la mancanza di precipitazioni nella zona, ma anche lo spreco indiscriminato delle risorse idriche, che indubbiamente ha contribuito a questa grave situazione.

Fortunatamente i laghi dell’interno non sono al collasso. L’invaso di Giacopiane, nell’entroterra chiavarese, ha ancora una discreta portata ed è in grado di garantire acqua ancora per qualche tempo alle frazioni vicine.

I temporali convettivi pomeridiani, che fortunamente quest’anno non sono mancati in Appennino, hanno messo una pezza alla mancanza di transiti perturbati in zona, garantendo alcuni millimetri anche se mal dilazionati nel tempo e nello spazio.

Risulta invece non in buone condizioni l’invaso artificiale del Brugneto, che rifornisce di acqua molti quartieri di Genova. La situazione però non è preoccupante per la città, trattandosi solo di un normale abbassamento del livello dovuto alla stagione estiva appena passata.

Si spera, comunque, che piova. Le previsioni per i prossimi giorni, però, sono orientate al pessimismo. La presenza di un’alta pressione sull’Europa centro-occidentale farà insorgere sulla Liguria correnti secche da nord est che potrebbero perdurare a fasi alterne fino al giorno 15 del mese in corso. Oltre alla mancanza di acqua, sarà altissimo nei prossimi giorni il rischio di incendi boschivi. Le correnti da nord-est secche e lo stato del terreno (già provato da mesi di siccità) saranno un valido alleato per chi, o per protesta, vendetta o stupido divertimento, regolarmente appicca il fuoco alle nostre montagne.
Autore : Paolo Bonino